Prove tecniche di Ius Italiae grazie al senso civico? O un altro modo per “smarcarsi” dalla Lega in un momento in cui il feeling tra le due compagini che assieme a Fratelli d’Italia (e Noi Moderati) formano la coalizione di Governo è probabilmente ai minimi storici?
Di sicuro non è un caso l’apprezzamento del vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani sia arrivato a tutte le persone, e con una menzione di riguardo proprio a padre e figlio extracomunitari, che sabato sera hanno bloccato Salim El Koudri dopo la sua folle corsa in auto nel centro di Modena.
Salvini e la revoca di permessi di soggiorno e cittadinanza
Un apprezzamento arrivato dopo le polemiche che hanno accompagnato la proposta del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini di revocare permessi di soggiorno e cittadinanze alle persone che si rendano protagoniste di simili azioni.

Un’idea bocciata da gran parte del mondo politico e che ha sollevato un polverone di polemiche.
Non solo dal Centrosinistra sono arrivate critiche.
L’altro vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani aveva osservato come “non ci sia di mezzo nessun permesso di soggiorno, il 31enne autore del folle gesto, è italiano”.
E Salvini in queste ore è stato rimbrottato anche dal Ministro alla Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e dal neo capogruppo alla Camera di FI Enrico Costa.

La “controproposta” di Tajani, cittadinanza onoraria per gli egiziani che hanno fermato l’attentatore
Ecco allora che (probabilmente non a rasserenare i rapporti tra i due leader e i due partiti) la “controproposta” di Tajani è ugualmente destinata a far discutere.

A margine del lancio della terza edizione del progetto “Sport e Innovazione Made in Italy” alla Farnesina, il Ministro degli Esteri rispondendo a una domanda sulla possibilità di dare la cittadinanza onoraria agli stranieri che hanno fermato l’autore dell’aggressione di Modena, ha osservato:
“Chi non è cittadino italiano e delinque, deve essere espulso, questo è chiaro. Devono essere premiati coloro che hanno contribuito a fermare questa persona, che ha compiuto un atto incredibilmente violento e inaccettabile”.
E ancora:
“Le cittadinanze si danno se si è in regola e se ci sono dei requisiti. Non si regala la cittadinanza italiana, ma certamente vanno ricompensati se sono stati, come lo sono stati, protagonisti di un gesto di grande coraggio”.
Dunque, la proposta del leader di Forza Italia riguarderebbe Osama e Mohamed Shalaby, padre e figlio egiziani che hanno contribuito a fermare l’autore dell’attacco a Modena.
In precedenza Tajani aveva incontrato anche Luca Signorelli che per primo si era “lanciato” (rimanendo ferito) all’inseguimento di El Koudri, proponendo per il nostro connazionale un’onorificenza speciale.
I commenti e le reazioni dal Centrodestra
Inevitabili i commenti e le reazioni da parte del resto della coalizione di Centrodestra.
Per Fratelli d’Italia (con un lungo passato tra gli azzurri) la vicenda è stata analizzata dal capogruppo al Senato Lucio Malan che si è soffermato anche sulla proposta di Salvini:

“La cittadinanza premio ai cittadini egiziani che hanno aiutato a fermare l’attentatore di Modena? Se sono in Italia da 30 anni, sono 20 anni che hanno i requisiti per chiedere la cittadinanza italiana. A maggior ragione dopo il gesto che hanno fatto, diciamo che se la meritano particolarmente, ma già i titoli ce li hanno”.
E invece sulla revoca della cittadinanza italiana ha aggiunto:
“La legge già oggi prevede la possibilità di revocare la cittadinanza, non a cittadini che ci sono nati, ma a cittadini che l’hanno acquisita. È prevista la revoca in caso di commissione di gravi reati: la proposta di cui si parla è quella di estenderla maggiormente, ma già oggi per reati particolarmente gravi, come quelli collegati al terrorismo, è prevista la revoca della cittadinanza”.
Cauta evidentemente, Simonetta Matone, parlamentare della Lega:

“C’è un tema legato alla cittadinanza, perché evidentemente chi non condivide la cultura italiana, chi non riesce a integrarsi in maniera positiva senza delinquere o commettere stragi come quella di Modena, non può restare nel nostro Paese. La vicenda è seria e invito tutte le forze politiche a riflettere su questo. Non è il momento di banalizzare o giustificare”.
L’avvocato di El Koudri: “Non ricorda cosa è accaduto”
Nel frattempo, Fausto Gianelli, il legale di Salim El Koudri, autore dell’investimento nel centro di Modena, ha riferito alla stampa di uno stato di confusione mentale del 31enne, che non ha realizzato l’accaduto.

Tanto che la difesa richiederà una perizia psichiatrica per il 31enne che ha raccontato al suo legale di “essere uscito di casa sapendo che doveva morire e di aver avuto un istinto che l’ha portato ad accelerare la corsa dell’auto“.
È emersa poi anche una vecchia mail delirante dell’uomo, che ha travolto otto persone e ferito un passante con un coltello.
Le mail all’Università per chiedere lavoro…
Si tratta di lettere inviate nel 2021 all’Università di Modena e Reggio Emilia dove si era laureato e dove chiedeva insistentemente un lavoro.
Tanto da spingerlo a scrivere quattro mail nel giro di poco tempo e tutte con un tono decisamente violento (tranne una dove si scusava appunto per i toni e chiedeva consigli su cosa fare).
Tra le richieste più minacciose e le invettive più dure ci sono quelle maggiormente attenzionate dagli inquirenti:
“Bastardi cristiani di m… voi e il vostro Gesù Cristo in Croce, lo brucio”.
E ancora:
“Dovete farmi lavorare come impiegato, non come magazziniere. E qua a Modena. Voglio lavorare“.