Tragedia quotidiana

Morti in quattro per incidenti sul lavoro avvenuti in terreni agricoli, tre con il trattore

Le vittime tra venerdì 15 e domenica 17 maggio 2026 tra Emilia Romagna, Sardegna e Sicilia. Altri infortuni in Veneto, Toscana e Abruzzo. Un'indagine dei Carabinieri svela presunto sfruttamento lavorativo

Morti in quattro per incidenti sul lavoro avvenuti in terreni agricoli, tre con il trattore

Mentre si contano ancora vittime nella tragica scia degli incidenti sul lavoro che quotidianamente caratterizza la nostra Penisola, una maxi operazione dei Carabinieri della Direzione Distrettuale Antimafia ha fatto luce su un caso di sfruttamento del lavoro e tratta di persone.

Operazione dei Carabinieri su sfruttamento del lavoro e tratta di persone

Nella giornata di lunedì 18 maggio 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Potenza e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, con il supporto dell’Arma territoriale, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali in diverse province italiane, tra cui Potenza, Matera (Basilicata), Salerno (Campania), Piacenza (Emilia Romagna) e Lecco (Lombardia).

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda dodici persone — italiane e indiane — accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone e allo sfruttamento del lavoro, con l’aggravante della transnazionalità. Le misure comprendono due custodie cautelari in carcere, cinque arresti domiciliari e cinque obblighi o divieti di dimora.

L’indagine ha avuto origine da un’ispezione condotta nell’agosto 2023 in un’azienda agricola di Grumento Nova (Potenza), durante la quale erano emersi casi di grave sfruttamento di lavoratori extracomunitari. Da quel controllo è scaturita un’attività investigativa più ampia, coordinata dalla D.D.A. di Potenza, che ha permesso di ricostruire una presunta rete criminale strutturata e con ramificazioni internazionali.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il sodalizio criminale avrebbe gestito pratiche migratorie attraverso i cosiddetti decreti flussi, reclutando lavoratori in India tramite intermediari che li avrebbero indotti a pagare somme tra gli 8.500 e i 13.000 euro per ottenere il visto. Una volta arrivati in Italia, i lavoratori sarebbero stati impiegati in condizioni di sfruttamento, con turni estenuanti, salari irrisori e sistemazioni precarie, spesso accompagnate da pressioni e minacce legate alla regolarizzazione del permesso di soggiorno.

Si ribalta col trattore, muore dopo giorni in ospedale

Tra i decessi in ambito lavorativo avvenuti negli ultimi giorni, vi segnaliamo per primo quello di Andrea Scalambra, 59enne di Codigoro, in provincia di Ferrara (Emilia Romagna), che si è spento domenica 17 maggio 2026 all’ospedale di Cona (provincia di Venezia, Veneto) dopo diversi giorni di ricovero.

Andrea Scalambra

L’ospedalizzazione si era resa necessaria dallo scorso 29 aprile 2026: il 59enne, addetto comunale al verde, mentre stava falciando l’erba con il trattore lungo la ciclabile di Pomposa, sull’argine del Po di Volano, all’improvviso si è ferito a causa del ribaltamento del mezzo, che è finito nella fitta vegetazione della golena, attraversata da un canale.

Un vigile del fuoco, di passaggio nella zona, ha chiamato i soccorsi. Il 59enne è stato preso in carico dai sanitari che l’hanno immediatamente portato in ospedale. Già grave per le lesioni rimediate nell’incidente sul lavoro, il 59enne ha lottato per giorni, ma purtroppo non ce l’ha fatta.

“Oggi è un giorno che non avremmo mai voluto vivere né raccontare – ha scritto Alice Sabina Zanardi, prima cittadina di Codigoro – È venuto a mancare Andrea Scalambra, nostro operaio comunale, e la notizia della sua scomparsa ci ha colpiti nel profondo, lasciandoci smarriti davanti a un dolore difficile da esprimere con le parole. Da giorni vivevamo nell’attesa, con il cuore sospeso, sperando potesse arrivare una notizia diversa, anche solo un piccolo segnale di miglioramento. Oggi, invece, ci troviamo a fare i conti con la perdita più dolorosa”.

Sulle cause dell’incidente faranno chiarezza le indagini delle autorità competenti.

Agricoltore 81enne muore nel terreno di famiglia

Sempre in Emilia Romagna, ma questa volta a Poviglio, provincia di Reggio Emilia, ha perso la vita Aldo Davoli, agricoltore 81enne di Sorbirolo (Parma).

Come raccontato da Prima Reggio Emilia, la tragedia è avvenuta domenica 17 maggio 2026 nelle campagne di via Viazza San Sisto, all’angolo con via Paralupa: l’81enne stava lavorando nei campi , quando il trattore su cui si trovava si è improvvisamente ribaltato finendo in un canale pieno d’acqua. L’anziano è morto annegato. Sul posto sono intervenuti ambulanza, automedica, carabinieri ed elisoccorso decollato da Parma, ma per l’agricoltore non c’era più nulla da fare.

68enne finisce in una scarpata e muore

Anche a Burgos, provincia di Sassari (Sardegna), è deceduto un agricoltore 68enne. La vittima si chiamava Felice Solinas e ha perso la vita sabato 16 maggio 2026 mentre lavorava in un terreno di proprietà.

In questo caso, la dinamica della tragedia riguarderebbe una caduta in una scarpata durante alcuni lavori: l’agricoltore avrebbe perso l’equilibrio all’improvviso, battendo successivamente la testa.

Un vicino ha avvisato i soccorritori, ma purtroppo, nonostante l’intervento degli operatori del 118 e dell’elisoccorso, per il 68enne non si è potuto fare nulla: le sue condizioni si sono aggravate rapidamente e l’agricoltore si è spento sul posto. I Carabinieri di Bono stanno eseguendo tutti gli accertamenti del caso per chiarire la dinamica dei fatti.

Sbatte la testa contro un ramo mentre è sul trattore: morto 41enne

In Sicilia, invece, a Castelvetrano, in provincia di Trapani, il 41enne Antonio Tummarello, sottoufficiale della Marina Militare, si è spento nella giornata di venerdì 15 maggio 2026 a seguito di un incidente avvenuto lo scorso 24 aprile 2026 in un terreno di proprietà.

Il 41enne si trovava alla guida di un trattore in un uliveto. All’improvviso, Tummarello ha colpito con la testa un grosso ramo, riportato un serio trauma cranico.

Dopo l’incidente è stato trasportato in elisoccorso al Trauma Center di Palermo. Le sue condizioni sono parse fin da subito critiche. Il 41enne, dopo giorni di ricovero, purtroppo non ce l’ha fatta.

Cade da una scala in un cantiere: ferito un 40enne

Tra gli infortuni lavorativi, c’è quello avvenuto lunedì 18 maggio 2026 a Istrana, provincia di Treviso (Veneto). Come raccontato da Prima Treviso, un operaio egiziano di 40 anni è rimasto ferito mentre lavorava all’interno di un cantiere edile per la costruzione di un’abitazione civile in via Salvo d’Acquisto.

L’incidente di Istrana

Secondo le prime informazioni, il 40enne sarebbe caduto da una scala, riportando la frattura di una gamba.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi che hanno trasferito il 40enne in ospedale per le cure necessarie. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Al momento dell’intervento dei soccorritori e delle autorità, l’operaio sarebbe stato trovato da solo nel cantiere.

Restano quindi da chiarire diversi aspetti legati alla presenza di eventuali altri lavoratori sul posto al momento dell’incidente. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dello Spisal, che dovrà ricostruire l’esatta dinamica dell’infortunio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

Operatrice ecologica colpita alle gambe da un grosso cassonetto

Sempre lunedì 18 maggio 2026, a Carmignano, provincia di Prato (Toscana), un’operatrice ecologica 47enne è rimasta ferita dopo essere stato colpita da un grosso cassonetto. L’infortunio si è verificato in via Poggio dei Colli, in un agriturismo.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza, che ha trasportato la 47enne in ospedale in codice giallo (media entità) per una lesione alla gamba. Polizia locale di Carmignano e ispettori dell’Asl dovranno ricostruire con esattezza quanto accaduto.

Schiacciato dalla motrice di un camion: 56enne ferito

Nella mattinata di domenica 17 maggio 2026, a San Salvo, provincia di Chieti (Abruzzo), un 56enne è rimasto ferito mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione nel cortile di una ditta in via Libero Grassi.

Il 56enne sarebbe stato schiacciato dalla motrice di un camion che stava riparando, riportando ferite al torace e alla parte superiore del corpo. A seguito dell’infortunio, però, non ha mai perso conoscenza, liberato in prima battuta dal figlio.

Vigili del fuoco, Carabinieri e sanitari del 118 sono intervenuti sul posto per soccorrerlo. Il 56enne è stato portato in ambulanza all’ospedale di Pescara, dove si trova sotto osservazione e senza essere in pericolo di vita.

Da una prima ricostruzione dell’accaduto, a provocare l’incidente sarebbe stato il cedimento di una delle sospensioni che reggevano la motrice. Sono in corso gli accertamenti delle autorità per chiarire la dinamica dei fatti.

Mano incastrata in un rullo

A Campi Bisenzio, provincia di Firenze (Toscana), un’operaia 51enne è stata soccorsa nella notte di sabato 17 maggio 2026 in un’industria di via Nenni. La lavoratrice si è ferita a una mano, rimasta incastrata in un rullo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, che hanno operato per liberarla dal macchinario. La 51enne è stata portata all’ospedale Careggi in codice verde.

Sull’accaduto sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica esatta e verificare le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro al momento dell’infortunio.

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