Intorno alle 16,30 di sabato 16 maggio 2026, la quotidianità di Modena è stata scossa da un’auto che si è lanciata a folle velocità contro la folla in via Emilia Centro.
Qui di seguito il filmato dell’investimento: vi consigliamo cautela nella visione, le immagini forti potrebbero urtare la vostra sensibilità.
Alla guida del veicolo si trovava Salim El Koudri, 31enne bergamasco di origini marocchine, residente in provincia di Modena, che in passato è stato in cura per problemi psichiatrici.

E’ lui che ora è accusato di strage e lesioni aggravate, dopo aver investito, a una velocità di 100 km/h, alcuni passanti e aver ferito con un coltello l’uomo (Luca Signorelli) che per primo ha cercato di fermarlo mentre stava scappando a piedi.
All’uscita dalla Prefettura di Modena, Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, ha dichiarato ai microfoni della stampa:
“Eravamo e siamo ancora un po’ preoccupati per la giusta collocazione del fatto” sapendo che se si fosse trattato di terrorismo “avremmo preso consapevolezza che per la prima volta ci era sfuggito qualcosa nel sistema di prevenzione. Al momento, ma poi saranno ulteriori accertamenti a dirlo – ha aggiunto – sembra di fatto che sia collocabile soprattutto in una situazione di disagio psichiatrico. Questo non cambia la tragicità dei fatti, anzi per certi versi ci preoccupa, ma registrare che non c’entra nulla (con il terrorismo, ndr) e che ci è sfuggito nulla dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo, ci conforta”.
I feriti in totale sono otto, quattro dei quali molto gravi: cinque persone sono tutt’ora ricoverate, mentre tre sono state già dimesse.
All’ospedale di Bologna si trova ricoverata una coppia di coniugi italiani, entrambi di 55 anni, in Rianimazione. Le loro condizioni sono stabili ma molto serie. La donna ha diversi traumi e lotta tra la vita e la morte. Il marito non è più in immediato pericolo di vita.
All’ospedale civile di Baggiovara (Modena) si trovano ricoverate tre persone. Si tratta di una donna di 69 anni, tedesca, operata nelle scorse ore, grave ma stabile. È la donna colpita per ultima dall’auto guidata da El Koudri, alla quale sono state tranciate entrambe le gambe nell’impatto. Ricoverata anche una donna di 53 anni, polacca, sottoposta a diversi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata: le donne sono sedate e non è possibile comunicare con loro. Il terzo ricoverato a Baggiovara è un uomo italiano di 59 anni, con un trauma facciale: ha trascorso la notte in osservazione in Medicina d’Urgenza, per lui la prognosi è di 30 giorni.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Premier Giorgia Meloni, nella giornata di domenica 17 maggio 2026, si sono recati all’Ospedale Baggiovara di Modena e Maggiore di Bologna per far visita ai feriti.
Una faccenda molto complicata, sui cui ora sta indagando la Procura di Modena, al fine di chiarire tutti i contorni possibili e capire la reale motivazione alla base dell’accaduto. Salim El Koudri, interrogato dai pm, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’antiterrorismo della Dda di Bologna segue comunque la vicenda con attenzione.
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Il caso politico
Ma il tragico fatto di cronaca, fin dalle ore successive, si è trasformato anche in un caso politico, che sta coinvolgendo maggioranza e opposizione. Al centro delle discussioni c’è l’autore dell’investimento Salim El Koudri, un 31enne italiano di seconda generazione, nato a Seriate (Bergamo) e di origini nordafricane.
Una circostanza che, fin da subito, ha spinto la Lega e il suo segretario, il Vicepremier Matteo Salvini, da sempre su posizioni rigide in fatto di immigrazione, a chiedere la revoca della cittadinanza.
“Se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente, non possiamo dare contratti a vita”. Successivamente ha aggiunto: “Se commetti un crimine grave ti revoco il permesso di soggiorno e la cittadinanza, in un paese serio funziona così, si tratta di legittima difesa”.
🔵 IMMIGRAZIONE, LA LEGA: LAVORIAMO ALLA REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER CHI DELINQUE
Il Segretario della Lega Matteo Salvini ha dato mandato a un gruppo di giuristi di rifinire le proposte sulla sicurezza presentate nei giorni scorsi dalle… https://t.co/h3cU7f8CRk pic.twitter.com/oCVysx5fS9
— Lega (@LegaSalvini) May 17, 2026
Dall’altro lato, però, all’interno della coalizione di maggioranza, c’è anche Antonio Tajani, leader di Forza Italia, che sulla questione va più cauto:
“Chi è stato protagonista dell’evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno: era cittadino italiano”.

Il ministro degli Esteri prende così le distanze dal suo alleato che subito ha tirato in ballo il tema dell’immigrazione, sottolineando inoltre il fatto che, dalle prime indiscrezioni investigative, la vicenda è stata inserita nell’alveo del disagio psichico e non per una questione di terrorismo di stampo religioso.
Su questo punto, le opposizioni si sono immediatamente scagliate contro il ministro dei Trasporti e il suo partito, parlando di strumentalizzazione e sciacallaggio.
Da Alleanza Verdi-Sinistra, Angelo Bonelli afferma:
“Salvini torna a fare ciò che gli riesce meglio: trasformare una tragedia in un bancomat elettorale“.
Calenda (Azione) si è espresso così:
“Quello che è successo a Modena è sconvolgente. Il perché sia successo – radicalizzazione/terrorismo islamico – pazzia o una combinazione delle due cose – non è ancora chiaro. Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l’assassino. Se c’è stata una mancanza nella prevenzione lo si capirà nei prossimi giorni – poi aggiunge – Revocare il permesso di soggiorno a chi delinque mi sembra un provvedimento di buon senso. Il fatto che Salvini lo proponga dopo un grave evento di cronaca e non l’abbia mai realizzato negli anni al governo dimostra la pochezza del soggetto. Aggiungo che nel caso di specie si tratta di cittadino italiano e dunque la norma non si applicherebbe. Ma qui occorre scusare Salvini. Semplicemente non ci arriva”.
Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico, ha dichiarato:
“Lo sciacallo è un mammifero carnivoro della famiglia dei Canidi, noto per nutrirsi di carogne. In senso figurato e spregiativo, il termine indica una persona che approfitta cinicamente delle sventure o calamità altrui (es. terremoti, lutti) per rubare o trarne profitto, agendo in modo disonesto e opportunista. Bene, oggi, dopo la tragedia che ha colpito la mia citta, Modena, uno sciacallo è entrato in azione. Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri dopo che la Presidente Meloni aveva chiamato il Sindaco per esprimere vicinanza e per seguire da vicino gli sviluppi, e che in queste ore verrà in visita ai feriti negli ospedali di Modena e Bologna, si è permesso di strumentalizzare la vicenda con i soliti cliché triti e ritriti. Ma i clichè sono fatti per essere smentiti, perché tra le persone che hanno immobilizzato l’autore di quel gesto folle c’erano persone di origine straniera che vivono e lavorano a Modena e che senza pensarci due volte hanno rischiato la loro vita per assicurare alle forze dell’ordine un cittadino Italiano di origine marocchina.
Caro Vicepresidente, te lo voglio dire con grande nettezza perché quello che hai fatto ti porterà pure qualche like in più ma ti qualifica per quello che sei sempre stato: uno sciacallo senza una coscienza del limite e di decenza. Cosa sai di questa città? Cosa sai delle migliaia di lavoratori stranieri grazie ai quali si reggono molti settori di una delle realtà più ricche del Paese e dell’Europa? Non rubano il lavoro agli italiani come raccontavi anni fa, ma anzi fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare, soprattutto in agricoltura Cosa ne sai delle prime, seconde e terze generazioni a cui vuoi impedire di essere pienamente cittadini italiani, che nascono crescono studiano e lavorano assieme ai figli e nipoti ‘autoctoni’? Cosa ne sai – conclude – degli effetti del tuo decreto flussi stagionali che per stessa ammissione della tua collega sottosegretaria al lavoro ne è stato certificata l’inefficacia?”.
Riccardo Magi (+Europa):
“La sudicia speculazione di Salvini è il segnale che è disperato e cerca di nascondere il fallimento sulla sicurezza”.