Non solo Cina, dazi, scambi commerciali e uno sguardo attento sui grandi conflitti internazionali dell’Europa e del Medio Oriente.
Donald Trump in occasione del suo viaggio a Pechino da Xi Jimping ha parlato anche di Taiwan in un’intervista a Fox News.
E ha rilanciato, novità assoluta, sul “congelamento” del programma nucleare dell’Iran.
La posizione Usa su Taiwan, no a nuove tensioni
Donald Trump ha ribadito che la posizione degli Stati Uniti su Taiwan resta invariata, invitando tutte le parti coinvolte a evitare nuove tensioni nell’area.
Nell’intervista rilasciata al network americano, il presidente Usa ha sottolineato la necessità di mantenere la stabilità nei rapporti tra Washington, Taipei e Pechino.
La parola d’ordine, evitare interventi militari
Trump ha spiegato di non volere assistere a uno scenario in cui gli Stati Uniti siano costretti a intervenire militarmente a grande distanza a causa di un’escalation nel Pacifico.

Per questo motivo ha esortato sia la Cina sia Taiwan ad adottare un atteggiamento prudente, affermando di voler vedere “calma” da entrambe le parti.
Il nodo di possibili aiuti bellici a Taipei
Parlando della possibile vendita di armi americane a Taipei, Trump non ha preso impegni precisi, lasciando aperte diverse opzioni.
Alla domanda sul tema, ha dichiarato che una decisione potrebbe essere presa oppure no, senza fornire ulteriori dettagli.
Mantenimento dell’equilibrio la soluzione migliore
Secondo Trump, il mantenimento dell’attuale equilibrio rappresenta la soluzione migliore per evitare uno scontro con Pechino.
Il numero della Casa Bianca ha inoltre evidenziato che Washington non intende incoraggiare eventuali iniziative unilaterali verso una dichiarazione formale d’indipendenza di Taiwan, sottolineando la volontà americana di evitare nuove crisi internazionali.
L’altra proposta, lo stop al nucleare in Iran per 20 anni
Nel frattempo, al momento della partenza da Pechino dopo il vertice con Xi, Trump ha dichiarato ai giornalisti che sia lui che il presidente cinese desiderano la fine del conflitto in Iran e ha manifestato anche il convincimento (condiviso con lo stesso Xi) che Teheran non possieda armi nucleari.

Al tempo stesso il numero uno Usa ha rilanciato la proposta per una sospensione del programma nucleare iraniano per 20 anni, ponendo anche come condizione che si tratti di un impegno reale.
Gli addetti ai lavori hanno osservato come, in vista di un accordo di pace, quella di Trump si presenti come una prima “apertura” sul tema, dal momento che finora il presidente Usa si era sempre espresso parlando chiaramente di “una completa cancellazione del programma nucleare iraniano” come propedeutico allo stop degli attacchi americani a Teheran.