Consiglio di Presidenza

Parere negativo sulla proposta del Governo di nominare un ginecologo alla Corte dei Conti

Mattei, medico ed ex capo di gabinetto del ministro della Salute Orazio Schillaci, era stato indicato da Palazzo Chigi

Parere negativo sulla proposta del Governo di nominare un ginecologo alla Corte dei Conti

No, un ginecologo non può fare il magistrato della Corte dei Conti, anche se il Governo vorrebbe mettergli addosso la toga.

Un’idea che aveva scatenato l’ironia dell’opposizione di Centrosinistra, a partire dal Movimento 5 Stelle che in Aula aveva ironizzato:

“Ma per una visita ginecologica voi del Governo andate da un medico o alla Corte dei Conti?”

Un ginecologo ai vertici della Corte dei Conti, anzi no…

Fatto sta che dopo un polverone di polemiche, il Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti ha espresso parere negativo sulla proposta del Governo di nominare Marco Mattei consigliere della magistratura contabile.

Marco Mattei, ginecologo al centro delle polemiche in questi giorni

Mattei, medico ginecologo ed ex capo di gabinetto del ministro della Salute Orazio Schillaci, era stato indicato da Palazzo Chigi (è considerato vicinissimo alla premier Giorgia Meloni e a sua sorella Arianna), ma la scelta aveva subito acceso polemiche politiche e istituzionali per l’assenza, secondo i critici, di un profilo coerente con le competenze giuridiche e contabili richieste dall’incarico.

Arianna e Giorgia Meloni

Vale la pena ricordare che, pur non essendo vincolante, il parere dell’organo di autogoverno della Corte pesa tradizionalmente nelle procedure di nomina.

La proposta del Governo, l’ira delle opposizioni

Fatto sta che, come prevedibile, la vicenda ha scatenato un autentico polverone.

Le opposizioni avevano contestato la designazione già ad aprile, chiedendo un’informativa urgente al Governo e parlando apertamente di nomina “fiduciaria” legata alla vicinanza politica di Mattei all’area di Fratelli d’Italia e in particolare modo appunto alla premier e a sua sorella.

In Aula non sono mancati toni ironici e sarcastici: dal paragone con un possibile “incesto istituzionale evocato dal Pd fino alle battute circolate anche online secondo cui, più che un ginecologo, sarebbe stato più adatto un proctologo” come sottolineato da Il Fatto quotidiano.

Sullo sfondo resta il tema politico del rapporto tra Governo e Corte dei Conti, già al centro di tensioni e polemiche negli ultimi mesi.

L’ironia dei sindacati

Duro e ironico il commento dei sindacati proprio della Corte dei Conti, attraverso le parole della coordinatrice FP CGIL, Susanna di Folco:

“Alla Corte dei conti sta per essere nominato Consigliere, da parte governativa, un medico ginecologo. Ma già c’era stato un precedente, poco più di un anno fa di un agronomo, il Dott. Raffaele Borriello, sempre su indicazione governativa, che nonostante il parere contrario del Consiglio di Presidenza, è divenuto magistrato alla Corte dei conti. Lo stesso, una volta consigliere, è andato successivamente fuori ruolo, per assumere la carica di capo gabinetto al Ministero dell’Agricoltura. Facciamo presente che il parere contrario del Consiglio di Presidenza, non è vincolante. Tutto ciò premesso, ci aspettiamo che anche il Dott. Marco Mattei, medico ginecologo, ben presto sarà annoverato nei nostri ruoli in qualità di Consigliere. Sicuramente un ginecologo può fare sempre comodo in quanto la presenza femminile è di gran lunga maggiore rispetto a quella maschile e l’agronomo, volendo, si può occupare delle piante presenti nel cortile dell’Edificio Montezemolo”.

E ancora, l’appello ironico al Governo:

“Sappiate che in considerazione dell’età media del Personale alla Corte dei conti, la quale si aggira sui 55 anni, un geriatra, un ortopedico, un fisiatra, un odontoiatra, un neurologo, un cardiologo, un urologo (per par condicio), un proctologo ma anche un archeologo (siamo diventati delle mummie da studiare in attesa della agognata pensione), saranno ben graditi. Un pediatra no perché, come in tutta Italia, la natalità è molto bassa”.