Il decreto fiscale entra nella fase decisiva dell’esame parlamentare. Lunedì 11 maggio 2026, la commissione Finanze del Senato avvia il voto sugli emendamenti al Dl Fisco, con l’obiettivo di portare il testo in Aula nel più breve tempo possibile.
Come riferito dall’Ansa, le proposte di modifica rimaste in discussione sono oltre 400, dopo una prima scrematura dei 540 emendamenti inizialmente presentati.
Rottamazione cartelle
Tra i temi più attesi c’è quello della rottamazione delle cartelle esattoriali, con la Lega che punta a rafforzare sia la quater sia la futura quinquies.
Le richieste prevedono la riapertura della rottamazione quater per i contribuenti decaduti dopo il mancato pagamento delle rate di novembre e febbraio. Sul tavolo anche l’estensione della quinquies agli accertamenti fiscali, alle cartelle dei Comuni e delle casse previdenziali.
La Lega propone inoltre di introdurre anche per la quinquies i cinque giorni di tolleranza sulle scadenze delle rate e un credito d’imposta da 30 milioni di euro per le imprese energivore.
Scontro sulle sanzioni
Nuove tensioni politiche riguardano invece l’emendamento sostenuto da Claudio Lotito e da Forza Italia, che punta a ridurre le sanzioni per i datori di lavoro che non versano contributi e premi ai dipendenti.
La proposta, inizialmente giudicata improponibile e poi riammessa, ha provocato la dura reazione del Partito Democratico, che parla di “un segnale devastante e un’offesa ai lavoratori e alle imprese oneste”.
Incentivi ai pensionati
Tra gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia spicca una misura destinata ai pensionati italiani residenti all’estero.
La proposta prevede un’imposta sostitutiva agevolata al 4% per favorire il rientro in Italia dei pensionati trasferitisi fuori dal Paese per motivi fiscali.
Lo stesso partito propone inoltre di ampliare il concordato biennale preventivo, includendo anche contribuenti con livelli di affidabilità fiscale inferiori a 8.
Stretta sul telemarketing
Un altro fronte riguarda il telemarketing aggressivo. Diversi emendamenti della maggioranza mirano infatti a estendere al settore delle telecomunicazioni le limitazioni già introdotte per il mercato energetico.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela dei consumatori contro telefonate commerciali indesiderate e pratiche scorrette.
Tassa sui pacchi
Nel testo base del decreto fiscale sono già presenti alcune modifiche alle misure contenute nella legge di Bilancio.
Tra queste figura il rinvio al primo luglio della tassa da 2 euro sui mini pacchi provenienti da Paesi extra Unione Europea.
Il decreto ripristina inoltre le norme del 2025 sui dividendi ed elimina il vincolo relativo ai beni prodotti nell’Ue per accedere all’iperammortamento.
Iter parlamentare
Nel provvedimento è confluito anche il decreto Accise bis, che proroga il taglio dei prezzi dei carburanti fino al primo maggio.
La commissione punta a chiudere rapidamente il voto sugli emendamenti, ma non è escluso uno slittamento dell’approdo in Aula da martedì a giovedì.
Dopo il passaggio al Senato, il decreto fiscale dovrà affrontare una seconda lettura alla Camera prima della conversione definitiva prevista entro il 26 maggio.