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Problema fast fashion: Meritocrazia Italia plaude all’iniziativa del Novarese sul nuovo impianto di riciclo

Riciclare tessuti, riducendo l’inquinamento, creando nuove opportunità di lavoro e una seconda vita a questi materiali

Problema fast fashion: Meritocrazia Italia plaude all’iniziativa del Novarese sul nuovo impianto di riciclo

Uno dei principali motivi di inquinamento al mondo risiede nello smaltimento del fast fashion, che è anche una delle sfide più rilevanti dell’economia circolare europea.

Ogni anno, in Europa vengono smaltiti circa 10 miliardi di chilogrammi di rifiuti tessili, che contribuiscono alla crisi ambientale, ma rappresentano anche una risorsa non sfruttata.

Con un valore delle fibre tessili compreso tra 2 e 3 euro al chilogrammo, questo flusso di rifiuti si traduce in un mercato potenziale di miliardi di euro.

In Italia circa 160.000 tonnellate di rifiuti tessili generati annualmente sono pari a circa 500 milioni di capi.

Meritocrazia Italia su problema fast fashion

Quando i rifiuti tessili sono fortemente degradati o di scarsa qualità, il riciclo chimico diventa essenziale. Questo metodo consente la ricostruzione di nuove fibre. Tali processi sono particolarmente promettenti per il poliestere e i tessuti misti. La versatilità dei tessuti riciclati consente il riuso delle fibre usate non solo per produrre nuovi capi di abbigliamento, ma anche per realizzare tessuti non tessuti, isolanti per veicoli, ma anche applicazioni industriali avanzate. Quando la fibra tessile viene mescolata al cemento, la struttura diventa più leggera e più resistente al fuoco. Nell’asfalto, la fibra tessile riduce la formazione di solchi nella strada, ma ci sono sempre più esempi di come il tessuto possa essere riportato a nuova vita.

Nel Novarese a metà 2026 aprirà un nuovo impianto industriale con una capacità autorizzata di trattamento pari a 19.200 tonnellate annue. L’investimento complessivo ammonta a 6 milioni di euro suddivisi in 1,3 milioni cofinanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza-Next Generation EU e la rimanente parte finanziata dagli investitori.

La struttura produrrà materie prime seconde di alta qualità destinate ai settori della pannellatura, dell’imbottitura e della filatura, a servizio sia del comparto moda sia dell’arredo. Il processo si basa su una tecnologia brevettata di recupero delle fibre tessili, già riconosciuta a livello internazionale, che consente di valorizzare flussi oggi in gran parte avviati a esportazione o smaltimento. A rafforzare il progetto contribuirà l’adozione di un software proprietario basato su tecnologia blockchain, progettato per mappare e certificare tutte le fasi del processo industriale. L’obiettivo è garantire elevato livelli di trasparenza, tracciabilità e affidabilità lungo l’intera filiera, elementi sempre più centrali per la conformità alle direttive europee e per la competitività del sistema industriale.

Meritocrazia Italia plaude a questo progetto, chiedendo che venga replicato in tutte le Regioni.

Tale impianto consentirà di riciclare tessuti, riducendo l’inquinamento, creando nuove opportunità di lavoro e una seconda vita a questi materiali, inoltre permetterà di bonificare e valorizzare aree produttive precedentemente interessate da abbandono di rifiuti trasformandole in hub industriali innovativi e sostenibili, che, con il supporto dell’innovazione tecnologica, realizzeranno infrastrutture reali, operative e utili al sistema paese.