GUERRA COMMERCIALE

Nuovo ultimatum di Trump all’Europa sui dazi, ma Tribunale USA torna a bocciarli

Il presidente fissa nuova scadenza al 4 luglio: "Licenziate accordo siglato in Scozia o aumenteremo le tariffe oltre il 15% previsto"

Nuovo ultimatum di Trump all’Europa sui dazi, ma Tribunale USA torna a bocciarli

Nuovo stop giudiziario per Donald Trump sul fronte della politica commerciale. La Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti ha stabilito che i dazi del 10% imposti lo scorso febbraio dalla Casa Bianca sulla maggior parte delle importazioni sono illegali.

Stiamo parlando dei dazi introdotti al posto di quelli “indiscriminati” decisi inizialmente e già bocciati dalla Corte suprema.

Come riportato dai media americani, il tribunale ha deciso con due voti a favore e uno contrario.

Secondo il collegio federale, il presidente americano avrebbe violato la legge ricorrendo impropriamente a una normativa commerciale risalente a diversi decenni fa per introdurre le tariffe doganali a partire dallo scorso febbraio.

Guerra commerciale contestata

La decisione rappresenta un duro colpo per la strategia commerciale dell’amministrazione Trump, che aveva cercato di portare avanti una nuova offensiva sui dazi senza una specifica autorizzazione del Congresso.

I giudici hanno evidenziato come il Presidente USA abbia “abusato” dei propri poteri nell’introdurre le misure tariffarie, già adottate dopo che una precedente serie di dazi punitivi era stata bloccata dalla Corte Suprema.

Resta ora da capire quali saranno i prossimi sviluppi legali e politici della vicenda.

La strategia della Casa Bianca

Secondo quanto emerso, l’Amministrazione americana considerava i dazi generalizzati come una soluzione temporanea, utile a guadagnare tempo per predisporre nuove tariffe ancora più elevate attraverso altri strumenti giuridici.

La sentenza potrebbe quindi rallentare o modificare i piani della Casa Bianca nella gestione della guerra commerciale internazionale.

La telefonata con Von Der Leyen e l’avvertimento all’UE

Nel frattempo, nel pomeriggio di giovedì 7 maggio 2026, si è svolta una telefonata tra Donald Trump e la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen.

Sul social Truth, il presidente Usa ha definito il colloquio “un’ottima conversazione telefonica”, spiegando che i due leader hanno affrontato diversi temi internazionali, compresa la questione iraniana.

“Abbiamo discusso di molti argomenti, tra cui la nostra totale unità nel ritenere che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari”, ha scritto Trump.

Il post di Donald Trump su Truth

Nel messaggio pubblicato online, il Presidente americano ha poi rivolto un nuovo monito all’Unione Europea sul rispetto degli accordi commerciali.

“Ho atteso pazientemente che l’UE adempisse ai suoi obblighi derivanti dallo storico accordo commerciale siglato a Turnberry, in Scozia”, ha dichiarato Trump.

Il tycoon ha quindi fissato una scadenza simbolica al 4 luglio, anniversario dell’indipendenza americana, avvertendo che in caso di mancato rispetto degli impegni “le tariffe aumenterebbero vertiginosamente”, cioè oltre il 15% previsto.

Anche Ursula Von Der Leyen, tramite i suoi social, ha riferito della telefonata avuta con Donald Trump:

“Abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente e del nostro stretto coordinamento con i partner regionali – ha dichiarato la Presidente della Commissione Europea – Siamo uniti nel ritenere che l’Iran non debba mai possedere un’arma nucleare. I recenti eventi hanno chiaramente dimostrato che i rischi per la stabilità regionale e la sicurezza globale sono troppo elevati.

Abbiamo anche discusso dell’accordo commerciale UE-USA – ha aggiunto la principale rappresentante dell’UE – Entrambe le parti rimangono pienamente impegnate nella sua attuazione. Si stanno compiendo buoni progressi verso la riduzione delle tariffe entro i primi di luglio”.