Mercoledì 6 maggio 2026, il Parlamento europeo ha registrato importanti avanzamenti su due fronti cruciali per l’agenda politica comunitaria: la sicurezza professionale e l’autonomia strategica agricola. Attraverso l’azione della delegazione di Fratelli d’Italia-ECR, sono state promosse iniziative volte a coniugare la memoria storica con l’innovazione nelle pratiche produttive del settore zootecnico.
Istituzione della Giornata europea per le vittime sul lavoro
La Commissione Occupazione e Affari sociali ha approvato la relazione curata dall’eurodeputata Chiara Gemma, finalizzata alla riduzione dei decessi legati alle attività professionali. Il documento propone ufficialmente l’istituzione dell’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro. La scelta della data intende onorare la tragedia di Marcinelle, di cui ricorre nel 2026 il settantesimo anniversario. Il capodelegazione Carlo Fidanza ha espresso soddisfazione per un provvedimento che attende ora la conferma definitiva della Plenaria e il recepimento da parte della Commissione Europea. Secondo l’esponente politico, questa iniziativa rappresenta un impegno concreto per aumentare la sensibilizzazione istituzionale su un tema che resta una priorità assoluta per i Paesi membri.
Sostegno al settore agricolo e utilizzo del digestato
Parallelamente all’impegno per la sicurezza, l’attività parlamentare si è concentrata sulla strategia sui fertilizzanti che l’esecutivo UE presenterà il prossimo 19 maggio. Le anticipazioni indicano un’apertura verso l’uso del digestato di origine animale, considerato una risorsa sostenibile per la zootecnia. Fidanza, nel suo ruolo di coordinatore ECR in Commissione Agricoltura, ha sottolineato come l’impiego di tale sostanza favorisca l’economia circolare e riduca la dipendenza dai mercati esteri. La collaborazione tra il Ministero dell’Agricoltura, le Regioni e la comunità scientifica punta a ottenere deroghe immediate per i produttori, in attesa di una riforma strutturale della normativa vigente.
Revisione della Direttiva Nitrati e flessibilità operativa
L’obiettivo dei rappresentanti italiani a Bruxelles è l’esclusione del digestato dall’ambito di applicazione della Direttiva Nitrati. Tale passaggio è ritenuto fondamentale per abbattere i costi di gestione per le aziende agricole e rafforzare l’autonomia energetica dell’Unione. “Il digestato rappresenta una soluzione concreta e immediatamente disponibile”, ha ribadito il parlamentare europeo, sollecitando la Commissione a concedere maggiore flessibilità agli Stati membri. L’istanza mira a fornire risposte rapide a chi opera nelle campagne, garantendo strumenti normativi che permettano di sostituire i concimi chimici con alternative naturali prodotte internamente alle filiere agroalimentari.