Martedì 5 maggio 2026, si è svolta al Palazzo del Quirinale la presentazione ufficiale dei candidati ai Premi David di Donatello 2026, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La cerimonia, condotta da Claudio Bisio, ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti del mondo del cinema e delle istituzioni culturali, confermando un appuntamento ormai tradizionale per il settore audiovisivo italiano.

Interventi istituzionali
Ad aprire l’evento è stato un video realizzato da Rai Teche, seguito dagli interventi della presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano Piera Detassis e del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

La lettura delle candidature è stata accompagnata dall’esecuzione musicale dello Stefano Di Battista Jazz Quartet, con brani tratti da celebri colonne sonore.
Durante la cerimonia sono stati celebrati alcuni protagonisti del cinema italiano. Tra questi il vincitore del David alla carriera Gianni Amelio e il premiato con il David Cinecittà Vittorio Storaro.
Riconoscimenti anche per Bruno Bozzetto, insignito del David Speciale 2026, e per Ornella Muti, premiata nell’edizione precedente.
Il valore del cinema
Nel suo discorso, Mattarella ha sottolineato il ruolo centrale del cinema nella storia e nella crescita del Paese:
“Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell’orizzonte della libertà e della democrazia”.
Il Presidente ha ricordato come il cinema abbia contribuito a formare il linguaggio e l’identità culturale degli italiani, diventando anche un veicolo di diffusione internazionale del “genio e del gusto italiano”.

Il Capo dello Stato ha evidenziato l’evoluzione del settore audiovisivo, capace di adattarsi ai cambiamenti tecnologici e alla competizione con televisione e piattaforme digitali.
“L’interrelazione tra cinema, televisione e piattaforme ha presentato nuove opportunità”, ha affermato, sottolineando la capacità del cinema di rinnovarsi mantenendo la propria identità artistica.
Mattarella ha inoltre ricordato l’importanza economica del comparto: l’industria cinematografica e audiovisiva italiana impiega oltre centomila persone, generando un indotto significativo.
“Una ricchezza culturale e sociale, ma anche economica”, ha ribadito, evidenziando la necessità di mantenere alta la qualità e la competitività delle produzioni.
Le sfide future
Non è mancato un riferimento alle difficoltà del settore e alle preoccupazioni per il futuro. Il Presidente ha invitato a un dialogo costruttivo tra istituzioni e operatori:
“Occorre confronto aperto, senza pregiudiziali”.
Ha poi sottolineato l’importanza di sostenere i giovani talenti e favorire nuove produzioni, evitando che le trasformazioni in atto penalizzino le nuove generazioni.
In chiusura, Mattarella ha rivolto un incoraggiamento a tutto il mondo del cinema italiano:
“Il cinema deve continuare il suo cammino perché è il nostro cammino”.
Un invito a proseguire con audacia e creatività, valorizzando un patrimonio culturale che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’Italia nel mondo.