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Massiccio attacco contro la Russia a poche ore dalla tregua annunciata dall’Ucraina

Mosca aveva invece garantito un cessate il fuoco nella ricorrenza dell'8 e 9 maggio

Massiccio attacco contro la Russia a poche ore dalla tregua annunciata dall’Ucraina

Il conflitto tra Russia e Ucraina torna a farsi sentire con intensità dopo l’annuncio di tregue temporanee da entrambe le parti. Mentre Mosca aveva previsto un cessate il fuoco in occasione delle celebrazioni dell’8 e 9 maggio, anniversario della vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale, Kiev ha deciso di anticipare la tregua, annunciando un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio.

Nonostante gli accordi, nella notte si sono registrati raid russi contro obiettivi ucraini e una replica immediata con missili e droni da parte delle forze ucraine contro siti strategici sul territorio russo.

Attacco russo: vittime e danni in Ucraina

Secondo fonti locali, nella regione centrale di Poltava, un drone e un attacco missilistico russi hanno provocato quattro morti e 31 feriti. Le infrastrutture industriali sono state colpite, con circa 3.500 utenze senza gas e danni significativi alle linee ferroviarie. Nella regione di Kharkiv, invece, si registra un morto e due feriti, a conferma della portata dei raid che hanno preso di mira obiettivi civili e logistici.

Le autorità locali hanno sottolineato che gli attacchi hanno causato gravi interruzioni nei servizi essenziali e hanno reso più precaria la sicurezza dei residenti.

Controffensiva ucraina

Nella notte, le forze ucraine hanno lanciato un attacco missilistico e con droni su vaste aree della Russia, mirando a siti strategici del complesso militare-industriale di Mosca, come riportato dai canali mediatici russi su Telegram.

In particolare, a Cheboksary, nella Repubblica Ciuvascia, un vasto incendio ha interessato la JSC VNIIR-Progress, azienda statale russa che produce componenti per armi di precisione impiegate nei raid contro l’Ucraina. Foto e video pubblicati sui social mostrano le esplosioni e il fumo che si alza dall’impianto, colpito da un missile FP-5 Flamingo e da successivi attacchi con droni. Il governatore Oleg Nikolayev ha confermato che una persona è rimasta ferita.

Cessate il fuoco anticipato: strategia ucraina

L’Ucraina ha annunciato un cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio, due giorni prima della tregua prevista da Mosca. Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato:

“Agiremo reciprocamente da quel momento in poi. È ora che i leader russi intraprendano passi concreti per porre fine alla guerra, soprattutto perché il ministero della Difesa russo ritiene di non poter organizzare una parata a Mosca senza la collaborazione dell’Ucraina”.

Massiccio attacco contro la Russia a poche ore dalla tregua annunciata dall'Ucraina

Doppia tregua e minacce reciproche

Russia e Ucraina avevano previsto cessate il fuoco in date diverse: il Cremlino dall’8 al 9 maggio, in occasione delle celebrazioni del Giorno della Vittoria, e Kiev a partire dal 5 maggio.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha scritto su X:

“La pace non può aspettare ‘parate’ e ‘celebrazioni’. Il 6 maggio mostrerà se Mosca è seria e cosa vuole veramente: la pace o parate militari”.

Dalla parte russa, il ministero della Difesa ha avvertito che se l’Ucraina dovesse colpire le celebrazioni a Mosca il 9 maggio, le forze armate lanceranno “un massiccio attacco missilistico contro il centro di Kiev“. “La Russia, nonostante le possibilità a nostra disposizione, si è finora astenuta da tali azioni per motivi umanitari”, si legge nel comunicato.

La strategia di Kiev evidenzia la volontà di anticipare la tregua per proteggere i civili, esercitare pressione diplomatica su Mosca e richiamare l’attenzione della comunità internazionale sulla contraddizione tra la richiesta russa di tregua e i bombardamenti continuativi sul territorio ucraino.