Escalation

Battaglia a Hormuz: Iran attacca cargo coreano e lancia droni sugli Emirati

Washington smentisce che una sua nave è stata danneggiata e dice che altre due sono già passate indenni

Battaglia a Hormuz: Iran attacca cargo coreano e lancia droni sugli Emirati

Dopo settimane di cessate il fuoco, ma con la tensione che ha costantemente corso sul filo del rasoio, lo stato della guerra in Medio Oriente tra Iran e Stati Uniti sembra essere nuovamente precipitato. Il focus delle recenti ostilità è stato ovviamente lo stretto di Hormuz, il cui blocco, dall’inizio del conflitto a oggi, rappresenta l’ago della bilancia strategico attraverso cui l’Iran sta rispondendo agli attacchi degli USA, tenendo in scacco tutta l’economia energetica mondiale.

Gli attacchi negli Emirati

La Repubblica Islamica, infatti, nella giornata di lunedì 4 maggio 2026, è stata denunciata dagli Emirati Arabi, tramite le parole del suo Ministro della Difesa, di averli attaccati con droni e missili. Nel dettaglio, sarebbe stato colpito il sito petrolifero di Fujairah, dove è esploso un incendio, provocando il lieve ferimento di tre cittadini indiani. L’agenzia di stampa Kuna cita le autorità locali:

“Non transigeremo sulla protezione della nostra sicurezza e sovranità in nessuna circostanza e ci riserviamo il pieno e legittimo diritto di risposta alle aggressioni”.

Il ministro della Difesa emiratino aveva anche reso noto il lancio di altri quattro missili da parte dell’Iran: tre sono stati intercettati in acque territoriali, mentre uno è finito in mare.

Parallelamente a quest’offensiva, anche su una nave della Corea del Sud, situata a 14 miglia nautiche a ovest di Mina Saqr, sempre negli Emirati Arabi, è scoppiato un incendio. Nel filmato qui di seguito, le immagini diffuse dall’agenzia iraniana Fars che mostrano le fiamme sul cargo coreano.

Il ministro degli Esteri di Seoul ha fatto sapere che le fiamme sono state rapidamente domate e che nessuno dei 24 membri dell’equipaggio a bordo ha riportato ferite.

“La causa esatta dell’incidente sarà accertata dopo il rimorchio della nave e la valutazione dei danni” ha aggiunto il ministro coreano.

A sinistra la nave cargo coreana colpita, a destra Ghalibaf e Trump

Ferma condanna delle Istituzioni europee in merito agli attacchi iraniani negli Emirati.

“Gli attacchi sferrati oggi dall’Iran contro le infrastrutture civili degli Emirati Arabi Uniti sono ingiustificati e inaccettabili. Come ha fatto sin dall’inizio del conflitto, la Francia continuerà a sostenere i propri alleati negli Emirati e nella regione per la difesa del loro territorio” ha dichiarato Emmanuel Macron, Presidente della Francia.

L’UE, tramite il portavoce del Servizio europeo di azione esterna Anouar El Anouni, “condanna fermamente gli attacchi missilistici e con droni non provocati dell’Iran contro i nostri partner strategici nel Golfo“, esprimendo la sua solidarietà a Emirati Arabi Uniti e l’Oman, colpiti dall’aggressione iraniana.

Nave Maersk lascia lo stretto di Hormuz

Sul fronte opposto, invece, l’Iran ha riferito che anche gli Stati Uniti si sono resi protagonisti di un attacco contro navi nello stretto di Hormuz. A dirlo è una fonte militare iraniana citata dall’agenzia Tasnim:

“A seguito della falsa affermazione dell’esercito statunitense di aver preso di mira sei motoscafi iraniani” è emerso che “le forze aggressori americane hanno attaccato e aperto il fuoco contro due piccole imbarcazioni che trasportavano persone, dirette da Khasab, sulla costa dell’Oman, verso la costa iraniana, uccidendo cinque civili“. Oltre a ciò, è stato aggiunto che “le imbarcazioni non appartenevano alle Guardie Rivoluzionarie”.

Riguardo alla prima parte della comunicazione, proprio gli Stati Uniti avevano reso noto di aver distrutto con propri elicotteri piccole imbarcazioni iraniane che stavano tentando di interferire con il traffico commerciale nello stretto di Hormuz.

Nel frattempo, il “Project Freedom“, lanciato da Trump per liberare Hormuz, ha riportato un primo passo significativo. La nave mercantile Alliance Fairfax battente bandiera Usa, come riferito dalla compagnia danese Maersk, è stata scortata attraverso lo stretto dalle forze armate americane senza alcun tipo di problema.

Tregua finita?

La recente escalation del conflitto nello stretto di Hormuz lascia pensare che la tregua, stabilita qualche settimana fa al fine di trovare una via diplomatica alla risoluzione della guerra, sia finita.

Gli stessi protagonisti, da entrambe le parti, sembrano confermarlo:

“Beh, non posso dirvelo”, ha riferito Trump, ospite al “The Hugh Hewitt Show”, alla domanda se il cessate il fuoco sia terminato, aggiungendo che “se rispondessi a questa domanda, direste che quest’uomo non è abbastanza intelligente per essere presidente”.

“Sappiamo benissimo che il mantenimento dello status quo è intollerabile per gli Stati Uniti, mentre noi non abbiamo ancora nemmeno iniziato – ha invece dichiarato su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf – Il nuovo scenario dello Stretto di Hormuz sta prendendo forma.

Ghalibaf

La sicurezza del transito marittimo e energetico è stata compromessa dagli Stati Uniti e dai loro alleati attraverso violazioni del cessate il fuoco e blocchi; ovviamente, la loro malvagità diminuirà”.