inchiesta del fatto quotidiano

Grazia a Nicole Minetti, Mattarella chiede chiarimenti. Ministero: “Nessun elemento negativo”

Dati contestati sull’adozione e presunti giri illeciti: tutte le verifiche della Procura di Milano e del Ministero della Giustizia

Grazia a Nicole Minetti, Mattarella chiede chiarimenti. Ministero: “Nessun elemento negativo”

A seguito dell’inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano, che hanno sollevato dubbi sulla grazia presidenziale concessa a Nicole Minetti, l’ufficio stampa del Quirinale ha comunicato che la Presidenza della Repubblica ha richiesto chiarimenti urgenti al Ministero della Giustizia.

La nota precisa che: “In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa”.

Fonti del Quirinale sottolineano che il Presidente non dispone di strumenti autonomi di indagine: le decisioni vengono basate sui documenti forniti dall’autorità giudiziaria e dal Ministro della Giustizia. Che finisce sotto la lente d’ingrandimento.

L’inchiesta del Fatto Quotidiano

A sollevare dubbi sulla concessione della grazia all’ex consigliera regionale lombarda è stato il giornalista Thomas Mackinson, sulle colonne del Fatto. L’inchiesta mette in discussione le informazioni contenute nell’istanza di grazia, relative a un bambino adottato da Minetti con gravi problemi di salute.

Grazia a Nicole Minetti, Mattarella chiede chiarimenti. Ministero: "Nessun elemento negativo"
Minetti, ex consigliera regionale (Regione Lombardia)

Secondo il quotidiano, il bambino sarebbe stato descritto come “abbandonato alla nascita”, mentre gli atti del Tribunale di Maldonado indicano che aveva entrambi i genitori viventi e che Minetti e il compagno Giuseppe Cipriani avevano avviato una causa per ottenere la separazione definitiva e perdita della potestà genitoriale. La procedura di adozione si sarebbe conclusa solo nel 2023.

L’inchiesta segnala anche anomalie sugli interventi medici, ritenuti sconsigliati in strutture italiane, e l’accusa che Minetti e Cipriani avrebbero gestito in passato un giro di prostituzione in Uruguay, usando attività benefiche come copertura.

La posizione di Nicole Minetti

Nicole Minetti respinge con forza le accuse: le informazioni diffuse sono “prive di fondamento e gravemente lesive della mia reputazione personale e familiare“.

Minetti ha dato mandato ai suoi legali di procedere con diffide e azioni legali contro i giornalisti e la testata. Inoltre, chiede l’intervento delle autorità competenti per tutelare i dati sensibili e la sicurezza dei familiari.

Le verifiche del Ministero della Giustizia

Il Ministero della Giustizia, dopo la richiesta del Quirinale, ha avviato verifiche con la Procura Generale della Corte d’Appello di Milano, da cui era arrivato un parere favorevole, non vincolante. Il ministero ha comunicato che “nessuno degli elementi negativi presentati in recenti articoli di stampa consta agli atti della procedura”.

Il sostituto procuratore Gaetano Brusa ha spiegato che i dati acquisiti e gli accertamenti effettuati erano completi e non mostravano anomalie, e che ulteriori verifiche all’estero, in particolare in Uruguay, sono in attesa di autorizzazione.

Le reazioni politiche

Il caso Minetti ha generato prime reazioni politiche, soprattutto da parte del PD. Debora Serracchiani ha criticato la gestione della grazia e l’operato del Ministro della Giustizia Carlo Nordio:

“La grazia è un istituto di massima delicatezza che non può essere gestito con istruttorie improprie o superficiali, un fatto senza precedenti”.

L’opposizione punta il dito sulla gestione di via Arenula, sostenendo che la vicenda rappresenti un livello di approssimazione mai visto nella storia recente della Giustizia italiana.

Chi è Nicole Minetti

Nicole Minetti, nata a Rimini nel 1985, ha un background accademico e professionale in Igiene dentale e Scienze delle professioni sanitarie. Dopo aver incontrato Silvio Berlusconi, inanella esperienze nel mondo dello spettacolo, nel 2010 viene eletta consigliera regionale in Lombardia, entrando nel mondo politico senza esperienza precedente.

Coinvolta nel caso Ruby, Minetti viene condannata nel 2019 a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione e, nel 2021, patteggia una condanna per peculato e truffa legata ai rimborsi regionali. Attualmente vive tra Italia e Uruguay, legata a Giuseppe Cipriani, impegnato in progetti di lusso e restauro in Sudamerica.

La domanda di grazia, presentata nel 2025, ha ricevuto parere favorevole dalla Procura Generale di Milano e dal Ministro della Giustizia. La concessione del Colle, annunciata nell’aprile 2026, si basava sulle gravi condizioni di salute di un familiare minore e sulla necessità di assicurare continuità di cure e stabilità familiare.