La crisi in Medio Oriente sta incidendo anche sul mercato automobilistico, ampliando il divario tra auto elettriche e vetture tradizionali (in copertina: immagine di repertorio). Secondo Federcarrozzieri, oggi le e-car risultano nettamente più convenienti sul fronte dei costi di rifornimento.
Boom auto elettriche dalla Guerra in Iran
L’escalation bellica in Iran ha impresso un’accelerazione senza precedenti alla transizione energetica nel settore automotive. Secondo i dati elaborati da E-Mobility Europe e confermati dalle immatricolazioni di marzo 2026, la vendita di auto elettriche in Italia è aumentata del 65% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questo boom è direttamente correlato all’impennata dei prezzi del greggio, che ha reso il costo dei carburanti fossili insostenibile per molte famiglie. Su scala europea, il trend è altrettanto marcato con un incremento delle vendite del 51%, segnalando come l’indipendenza dal petrolio sia passata da scelta ecologica a necessità economica strategica per i consumatori.
Auto elettriche, costi di ricarica
Come riferito dall’Ansa, che ha citato lo studio dell’associazione nazionale che tutela le carrozzerie indipendenti, a parità di chilometri percorsi, un’auto elettrica può costare fino al 53% in meno rispetto a una vettura a gasolio.
La ricerca evidenzia come per percorrere 100 chilometri con un’auto elettrica si spendano in media circa 5,6 euro se la ricarica avviene a casa.
Utilizzando invece colonnine pubbliche, i costi salgono ma restano competitivi: tra 6,8 e 10,4 euro ogni 100 chilometri, soprattutto se si sfruttano abbonamenti e pacchetti dei gestori.
Spesa annua confronto
Considerando una percorrenza media annua di circa 10.200 chilometri, i costi complessivi risultano ancora più evidenti.
La spesa annua per un’auto elettrica varia tra 571 euro (ricarica domestica) e un massimo di circa 1.060 euro con colonnine pubbliche.
Per le auto tradizionali, invece, si sale a circa 1.183 euro per la benzina e fino a 1.208 euro per il diesel.
| Alimentazione | Costo per 100 km | Spesa annua (10.200 km) |
Risparmio vs Diesel
|
| Elettrico (Casa) | 5,60€ | 571€ | -52,70% |
| Elettrico (Abbonamento) | 6,80 – 10,40 € | 693 – 1.060 € | -12% / -42% |
| Benzina | 11,60€ | 1.183€ | — |
| Diesel | 11,80€ | 1.208€ | — |
Risparmi concreti
Il confronto evidenzia un risparmio significativo per chi sceglie l’elettrico: fino al 52,7% in meno rispetto al gasolio, con una riduzione della spesa che può arrivare a 637 euro all’anno.
Un vantaggio che si rafforza proprio a causa dell’aumento dei prezzi dei carburanti legato alle tensioni internazionali.
Nodo costo acquisto e-car
Nonostante i risparmi sui rifornimenti, resta il nodo dei costi di acquisto. I prezzi di listino delle auto elettriche sono ancora elevati e rappresentano un ostacolo per molti consumatori.
“La crisi in Medio Oriente ha reso più competitive le auto elettriche, ma i prezzi di listino ancora eccessivi impediscono a molti italiani di accedere a questo mercato”, ha dichiarato il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli.
L’associazione chiede quindi nuovi interventi pubblici per incentivare la diffusione delle e-car, ampliando la platea dei beneficiari.
Secondo Federcarrozzieri, misure di sostegno potrebbero favorire una maggiore diffusione dei veicoli elettrici e generare risparmi significativi per i cittadini.
Incentivi statali e agevolazioni 2026
Per mitigare l’ostacolo dei prezzi di listino, nel 2026 sono disponibili diverse misure di sostegno economico, molte delle quali legate ai fondi PNRR e al nuovo ‘Bonus Sociale’. Per l’acquisto di un’auto 100% elettrica (fascia 0-20 g/km CO2) con prezzo non superiore a 35.000 € (+ IVA), i privati possono accedere a un contributo di 11.000 euro in caso di rottamazione (fino a Euro 5) se l’ISEE è inferiore a 30.000 euro.
Per redditi superiori, il bonus resta significativo: 9.000 euro con rottamazione o un contributo base di 6.000 euro anche senza un veicolo da dare in permuta.
A queste agevolazioni si aggiungono benefici fiscali strutturali come l’esenzione totale dal bollo auto per i primi 5 anni (che in molte regioni diventa permanente o scontata del 75% successivamente) e la possibilità di detrarre il 50% delle spese per l’acquisto e l’installazione di wallbox domestiche per la ricarica.