SCACCO AI MERCATI

Il sospetto su Trump: i suoi “scossoni” sono strategie per favorire speculatori amici

Dalle provocazioni in TV ai dubbi degli analisti: l'ipotesi che la volatilità finanziaria della Casa Bianca non sia solo caos, ma un sistema per generare profitti occulti

Il sospetto su Trump: i suoi “scossoni” sono strategie per favorire speculatori amici

C’è una lettura che fino a poco tempo fa sarebbe stata liquidata come malizia politica — o peggio, come complottismo — ma che negli ultimi giorni sta iniziando a circolare con una certa insistenza anche nel dibattito pubblico.

E’ stata sdoganata in questi ultimi giorni anche nei salotti televisivi dei talk show della politica.

L’ha evocata, infatti, Alessia Morani parlamentare del Pd, durante la trasmissione 4 di Sera condotta da Paolo del Debbio su Rete 4: e se gli scossoni ai mercati non fossero solo effetti collaterali, ma parte del gioco?

Alessia Morani del Pd

Trump inaffidabile o gran manovratore?

Si discuteva tra gli ospiti della serata (c’erano anche Letizia Moratti, Sebastiano Barisoni di Radio 24 e Sole 24 ore, Stefano Cappellini di Repubblica e Paolo Liguori) circa l’ormai proverbiale inaffidabilità di Donald Trump.

Ecco allora che nel dibattito, l’ipotesi lanciata dalla rappresentante dem, nella sua versione più prudente, è questa: alcune scelte politiche e comunicative — soprattutto negli Stati Uniti — finiscono per produrre oscillazioni violente nelle borse.

Ma qualcuno ci guadagna e chi?

Oscillazioni che, per chi è ben posizionato o ben informato, possono trasformarsi in occasioni di guadagno straordinarie.

Le oscillazioni, gli shock nelle borse, cosa c’è sotto?

Al centro di questa lettura, come detto, c’è naturalmente Donald Trump.

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Il vulcanico presidente degli Stati Uniti Donald Trump

Il suo stile — annunci improvvisi, cambi di rotta, dichiarazioni spiazzanti — ha storicamente avuto un impatto diretto sui mercati finanziari.

Nulla di nuovo, in apparenza. Ma la domanda che inizia a emergere è un’altra: questi movimenti sono davvero solo effetti imprevedibili o, almeno in parte, dinamiche prevedibili — e quindi sfruttabili?

Chi osserva i mercati sa che la volatilità è una materia prima preziosa.

Non è il mercato stabile a generare i profitti più alti, ma quello che sale e scende rapidamente. In questo contesto, ogni shock — geopolitico, economico o anche solo comunicativo — può diventare un’opportunità.

Il sospetto: dall’inaffidabilità di Trump ci guadagna…Trump (e il suo cerchio magico?)

Non serve immaginare scenari estremi per cogliere il nodo.

È sufficiente chiedersi chi, in certi momenti, possa essere nelle condizioni di anticipare o interpretare meglio degli altri determinate mosse.

Una cerchia ristretta? Investitori particolarmente vicini ai centri decisionali?

E’ appunto il sospetto lanciato da Morani ma riguardo al quale iniziano a interrogarsi e a dubitare in molti.

Il dibattito che sta iniziando a svilupparsi

L’idea che attorno a figure politiche di primo piano possano gravitare interessi economici pronti a beneficiare di queste dinamiche non è nuova.

Ma quando viene applicata a una fase di forte instabilità globale, assume un peso diverso.

Perché ogni oscillazione non è solo un dato tecnico: ha conseguenze reali su risparmiatori, imprese, fondi pensione.

Naturalmente, questa interpretazione non è dimostrata — e va maneggiata con cautela.

Eppure, il fatto stesso che questa chiave di lettura stia emergendo anche in sedi pubbliche segnala qualcosa.

Non è tanto una certezza, quanto un clima: quello di una crescente diffidenza verso l’intreccio tra politica e finanza, e verso la possibilità che alcuni shock non siano solo crisi da gestire, ma anche occasioni da sfruttare.

In fondo, la domanda resta sospesa — e probabilmente è destinata a restare tale: quando i mercati tremano, chi perde davvero… e chi, invece, guadagna in silenzio?

E chi guarda a Trump come “manipolatore” inizia anche a pensare che più sul consenso popolare o sulle elezioni, il numero uno della Casa Bianca possa inciampare (o fatto inciampare) proprio su questo terreno.