Da fabbrica di ordigni a bosco urbano

Tecne contribuisce al progetto di forestazione dell’ex area Sipe a Spilamberto

Il Gruppo Autostrade per l’Italia estende la forestazione lungo la sua rete con 30 ettari di nuove aree verdi nel 2025

Tecne contribuisce al progetto di forestazione dell’ex area Sipe a Spilamberto

Da luogo simbolo della produzione bellica a nuovo spazio naturale aperto al territorio. A Spilamberto, in provincia di Modena, l’area che un tempo ospitava lo stabilimento SIPE – sito industriale nel quale venivano prodotti ordigni bellici – si prepara a diventare un bosco urbano grazie a un ampio progetto di forestazione, a cui partecipa anche TECNE, società di ingegneria del Gruppo ASPI in collaborazione con Rete Clima. L’intervento avvia il piano di rigenerazione ambientale orientata alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione del paesaggio, restituendo alla comunità uno spazio segnato dal passato industriale e trasformandolo in un ambiente naturale capace di generare benefici ecologici e sociali.

L’area complessiva del sito Ex-Sipe, estesa per circa 15 ettari e messa a disposizione dall’amministrazione comunale, sarà progressivamente destinata alla messa a dimora di alberi e arbusti. TECNE contribuirà alla rigenerazione ambientale di quest’area con la piantagione di 150 tra alberi e arbusti.

Piantumazione

Le specie selezionate – tra cui querce, ontani, cornioli, pioppi e gelsi – appartengono principalmente alla flora autoctona e sostituiranno la vegetazione spontanea infestante che nel tempo si era insediata nell’area ex SIPE. Il progetto prevede un sesto d’impianto mirato alla creazione di un bosco urbano, destinato nel tempo a evolvere in un vero e proprio parco pubblico. Questo progetto forestale, che si inserisce nell’ambito della Campagna nazionale Foresta Italia®, rappresenta sicuramente uno degli interventi più rilevanti di Rete Clima, a cui contribuisce attivamente TECNE con la rigenerazione di quasi un ettaro di superficie.

Nel corso del biennio 2024-2025 Autostrade per l’Italia ha realizzato lungo la propria rete interventi di sistemazione del verde e messa a dimora di nuove alberature per 30 ettari (da inizio progetto, nato due anni fa). Entro fine anno saranno 632 mila i metri quadrati di superficie riforestato, pari a circa 63 ettari, distribuiti in cinque regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio.

Le attività, rivolte principalmente alle aree adiacenti a carreggiate, svincoli e spazi infrastrutturali oggetto di riqualificazione paesaggistica, prevedono nuove piantagioni e il rafforzamento delle fasce verdi esistenti. Nel dettaglio, le superfici coinvolte dalle attività di forestazione ammontano a circa 22 ettari in Emilia-Romagna, oltre 21 ettari in Piemonte, quasi 14 ettari in Lombardia, circa 3,8 ettari in Toscana e 1,7 ettari nel Lazio.

Piantumazione

Le nuove piantagioni distribuite sulle cinque regioni privilegiano specie autoctone coerenti con le caratteristiche ecologiche dei territori attraversati – tra cui farnia (Quercus robur), carpino bianco (Carpinus betulus) e altre essenze tipiche degli ecosistemi forestali della pianura e delle aree collinari italiane – selezionate per favorire l’incremento della biodiversità e la stabilità ecologica delle aree riqualificate.

Gli interventi di forestazione e riqualificazione ambientale si inseriscono nel più ampio percorso di sostenibilità del Gruppo Autostrade per l’Italia, che integra la gestione e lo sviluppo delle infrastrutture con la tutela del paesaggio e degli ecosistemi contribuendo alla resilienza ambientale dei territori attraversati dalla rete e alla costruzione di un modello di mobilità sempre più attento agli equilibri naturali