"Un piano di emergenza"

Pichetto: “Se il gas dovesse salire oltre i 70 euro, sarebbe economicamente più conveniente il carbone”

Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica a margine dell’evento “Il Santo Graal dell’Energia”

Pichetto: “Se il gas dovesse salire oltre i 70 euro, sarebbe economicamente più conveniente il carbone”

A margine dell’evento “Il Santo Graal dell’Energia” organizzato da Il Giornale e Moneta, che si è svolto nella giornata di lunedì 20 aprile 2026, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin (in copertina), si è espresso in merito all’aumento dei costi del gas naturale.

“Se superasse i 70 euro al megawattora, metto così un limite, a quel punto sarebbe più conveniente il carbone sotto l’aspetto economico. E’ chiaro che il carbone ha emissioni molto superiori”.

Alla domanda se ci possa essere l’ipotesi di una riapertura delle centrali a carbone, il ministro ha aggiunto:

“Va presa in considerazione, se il prezzo del gas dovesse esplodere oltre i 70 euro, che è quasi il doppio di quanto è oggi”.

Pichetto Fratin ha tenuto a precisare che non si tratta di un ritorno strutturale al carbone, ma di un piano di emergenza da attivare solo in condizioni estreme:

“Parliamo di uno scenario emergenziale, non della normalità. Il carbone resta una soluzione residuale, ma in caso di necessità dobbiamo farci trovare pronti” ha riferito alla stampa.

Attualmente, il prezzo del gas Ttf si aggira intorno ai 38-40 euro per megawattora. A inizio marzo 2026, con la chiusura dello Stretto di Hormuz e lo stop agli impianti Gnl del Qatar, i prezzi erano arrivati a sfiorare i 62 euro.

Le centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia sono state chiuse il 31 dicembre 2025, ma non smantellate:

“La determinazione resta quella della chiusura del carbone. Quello che non ho fatto, perché non mi sentivo di farlo, era ordinare lo smantellamento” aveva affermato il ministro Pichetto Fratin.

Le due centrali potrebbero essere rese operative con un semplice decreto, senza la necessità di costose ricostruzioni.