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Hormuz: blocco Usa resta, ma Iran dice no a nuovi negoziati (“Richieste eccessive”)

Trump: "Abbiamo preso nave di Teheran, che ha forzato il fermo"

Hormuz: blocco Usa resta, ma Iran dice no a nuovi negoziati (“Richieste eccessive”)

Il passaggio a Hormuz rimane uno dei nodi più delicati: Teheran e Washington si accusano reciprocamente di aver chiuso lo stretto in violazione dell’accordo di cessate il fuoco. La via navigabile del Golfo Persico, fondamentale per l’approvvigionamento globale, è oggi a tutti gli effetti bloccata (in copertina il lanciamissili USS Spruance (DDG 111) ha intercettato la M/V Touska. Truth, Donald Trump).

Le forze iraniane impediscono di fatto il passaggio delle navi, mentre la Marina statunitense continua a bloccare i porti iraniani nel tentativo di fare pressione sulla leadership di Teheran affinché accetti le condizioni americane per una pace duratura.

Sequestro della nave Touska

“Oggi, una nave cargo battente bandiera iraniana di nome Touska, lunga quasi 275 metri e con un peso pari quasi a quello di una portaerei, ha tentato di superare il nostro blocco navale, ma le cose non sono andate bene per loro. Il cacciatorpediniere lanciamissili della Marina degli Stati Uniti USS Spruance ha intercettato la Touska nel Golfo di Oman e le ha intimato chiaramente di fermarsi. L’equipaggio iraniano si è rifiutato di obbedire, quindi la nostra nave da guerra li ha bloccati sul posto aprendo un varco nella sala macchine. Al momento, i Marines statunitensi hanno il controllo della nave” è quanto ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nelle scorse ore. “La Touska è soggetta a sanzioni degli Stati Uniti a causa dei suoi precedenti di attività illegali. Abbiamo il pieno controllo della nave e stiamo verificando cosa c’è a bordo!” ha aggiunto.

La versione iraniana

I media iraniani contestano la versione statunitense. Secondo l’agenzia di stampa statale Mehr, le forze americane avrebbero aperto il fuoco contro la nave mercantile iraniana nel Mar d’Oman nel tentativo di costringerla a tornare verso le acque territoriali di Teheran, senza successo.

“Grazie alla tempestiva presenza e alla rapida risposta delle unità navali delle Guardie Rivoluzionarie, gli americani sono stati costretti a ritirarsi e ad abbandonare la zona”, scrive Mehr.

Secondo TankerTrackers.com, la Touska aveva oltrepassato la linea di blocco statunitense prima dell’intercettazione, e si trovava a circa 480 chilometri a est dello Stretto di Hormuz. La nave, partita dal porto di Klang in Malesia, trasportava merci.

L’Iran ha promesso di “rispondere presto” al sequestro della nave da parte degli Stati Uniti. “Le forze armate della Repubblica Islamica d’Iran reagiranno presto e adotteranno misure di ritorsione contro quest’atto di pirateria armata e contro i militari americani”, ha dichiarato il portavoce dello Stato maggiore di Teheran su Telegram, accusando gli USA di violare il cessate il fuoco.

Nella stessa dichiarazione si aggiunge che le forze iraniane hanno già attaccato “alcune navi americane” con droni.

Teheran rifiuta nuovi negoziati

L’agenzia Irna riporta che l’Iran ha rifiutato di partecipare alla seconda fase dei colloqui con gli Stati Uniti. Secondo Axios, Teheran sospetta che le dichiarazioni di Trump su un possibile accordo possano essere una copertura per un attacco a sorpresa. Fino al pomeriggio, gli iraniani non avevano confermato l’invio di negoziatori a Islamabad, sollevando dubbi sulle reali intenzioni americane.

Irna ha dichiarato che le “richieste irragionevoli e irrealistiche, i frequenti cambi di posizione, le continue contraddizioni e il blocco in corso dell’amministrazione Trump non lasciano alcuna chiara prospettiva di negoziati fruttuosi”.

Secondo l’agenzia, l’Iran ha respinto la partecipazione a un secondo round di colloqui di pace a causa delle “richieste eccessive di Washington, delle aspettative irrealistiche, dei continui cambiamenti di posizione, delle ripetute contraddizioni e del blocco navale in corso, che considera una violazione del cessate il fuoco”.

Hormuz: blocco Usa resta, ma Iran dice no a nuovi negoziati ("Richieste eccessive")
Il presidente Usa Donald Trump

Non solo il programma nucleare. I negoziati tra Stati Uniti e Iran sono falliti a Islamabad perché Teheran rifiuta di accettare le dure “linee rosse” poste da Washington. Oltre all’arricchimento dell’uranio, gli Usa chiedono lo smantellamento degli impianti nucleari, il recupero di 440 kg di uranio arricchito al 60% e la fine del sostegno ai proxy regionali.

Minacce di escalation

“Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole e spero che lo accettino. Se non lo faranno, gli Stati Uniti distruggeranno ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran”, ha tuonato il tycoon, confermando l’intenzione di Washington di esercitare una pressione massima su Teheran.