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Iran: “Stretto di Hormuz riaperto a tutte le navi commerciali”. Trump: “Grazie, ma resta blocco USA”

A darne notizia è il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: "Riapertura completa fino alla fine del cessate il fuoco". Previsti prossimi negoziati domenica a Islamabad

Iran: “Stretto di Hormuz riaperto a tutte le navi commerciali”. Trump: “Grazie, ma resta blocco USA”

La notizia che stavano aspettando tutti è diventata realtà. Dopo l’accordo sulla tregua tra Israele e Libano, l’Iran ha dichiarato la riapertura dello stretto di Hormuz.

A dare l’annuncio su X è stato per primo il Ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araghchi:

“In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo del cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall’Organizzazione Portuale e Marittima della Repubblica Islamica dell’Iran”.

Le navi petroliere, quindi, transiteranno senza problemi nella fascia di mare tra la Penisola Arabica e le coste dell’Iran almeno per i prossimi cinque giorni, cioè fino al 22 aprile 2026, data in cui terminerà il cessate il fuoco tra Usa e Iran, come precedentemente stabilito tra le parti.

Soddisfazione di Trump

Anche il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha esitato nel dare l’annuncio della riapertura dello stretto.

“Lo Stretto di Hormuz è completamente aperto, operativo e pronto per il pieno transito. Tuttavia, il blocco navale rimarrà pienamente in vigore ed efficace esclusivamente nei confronti dell’Iran, finché la nostra transazione non sarà completata al 100%” ha dichiarato il Capo della Casa Bianca sul suo social Truth.

Il post di Trump su Truth

In altri post pubblicati in queste ore, il Presidente Trump ha aggiunto:

“Un grande e brillante giorno per il mondo! L’Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo! L’Iran, con l’aiuto degli Stati Uniti, ha rimosso, o sta rimuovendo, tutte le mine marine! Grazie al Pakistan, al suo Primo Ministro e al suo Maresciallo, due persone fantastiche. Grazie all’Arabia Saudita, agli Emirati Arabi Uniti e al Qatar per il loro grande coraggio e il loro aiuto!”.

Poi l’attacco alla Nato:

“Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz è finita, ho ricevuto una chiamata dalla NATO che mi chiedeva se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne alla larga, a meno che non volessero solo caricare le loro navi di petrolio. Si sono dimostrati inutili quando servivano, una tigre di carta!“.

Poi il capo della Casa Bianca ha voluto sottolineare:

“Ripeto! Questo accordo non è legato in alcun modo al Libano, ma faremo in modo che il Libano torni ad essere grande! Questo accordo non è in alcun modo subordinato alla questione libanese, ma gli Stati Uniti collaboreranno separatamente con il Libano e affronteranno la situazione di Hezbollah in modo appropriato. Israele non bombarderà più il Libano. Gli Stati Uniti glielo hanno VIETATO. Basta così!”.

Negoziati domenica a Islamabad

Nel frattempo, come fa sapere Axios, è probabile che domenica 19 aprile 2026 riprendano i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran. Possibile un incontro tra le parti a Islamabad, in Pakistan.

Sempre Axios ha riportato che Washington potrebbe sbloccare 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran delle proprie scorte di uranio arricchito.

Tuttavia, sempre su Truth, Trump ha precisato:

“Gli Stati Uniti si prenderanno tutta la ‘polvere’ nucleare prodotta dai nostri fantastici bombardieri B2. Non ci sarà alcuno scambio di denaro, in nessuna forma“.

A seguito della notizia della riapertura dello stretto di Hormuz, il petrolio accentua le perdite: il greggio Wti perde il 10%.