Passi avanti

Guerra, scatta la tregua anche fra Israele e Libano. Lo ha annunciato Trump (ma già violazioni nella notte)

Gli Stati Uniti sostengono di essere vicini a un accordo con l'Iran: Teheran avrebbe accettato di consegnare le scorte di uranio

Guerra, scatta la tregua anche fra Israele e Libano. Lo ha annunciato Trump (ma già violazioni nella notte)

Sono giorni intensi di trattative sui due fronti di guerra in Medio-Oriente: da una parte Stati Uniti e Iran, in cui balla anche la questione stretto di Hormuz, dall’altra Israele e Libano, i cui negoziati vedono al centro il tema di Hezbollah, cioè l’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista presente sul territorio libanese.

E proprio su quest’ultimo confronto, a partire da giovedì 16 aprile 2026, quando in Italia erano le 23 di sera, è scattata la tregua di dieci giorni.

Dieci giorni di tregua tra Israele e Libano

A darne notizia per primo è stato il Presidente degli USA Donald Trump, che ha annunciato il cessate il fuoco temporaneo a suo modo, cioè attraverso un post pubblicato sul suo social Truth:

“Ho appena avuto eccellenti conversazioni con il molto rispettato Presidente Joseph Aoun, del Libano, e con il Primo Ministro Bibi Netanyahu, di Israele. Questi due leader hanno concordato che, per raggiungere la PACE tra i loro Paesi, inizieranno formalmente un CESSATE IL FUOCO di 10 giorni alle 17:00 (EST).

Martedì, i due Paesi si sono incontrati per la prima volta dopo 34 anni qui a Washington, D.C., con il nostro grande Segretario di Stato, Marco Rubio. Ho incaricato il Vicepresidente JD Vance e il Segretario di Stato Rubio, insieme al Presidente dei Capi di Stato Maggiore Riuniti, Dan Razin Caine, di lavorare con Israele e Libano per raggiungere una PACE duratura.

È stato per me un onore risolvere 9 guerre nel mondo, e questa sarà la mia decima, quindi FORZA, FACCIAMOLO!”.

Il post si Trump su Truth

La tregua, che nei giorni scorsi ha visto anche devastanti raid israeliani in Libano, servirà alle parti per intavolare negoziati di pace, un accordo, mediato dagli Stati Uniti, articolato in sei punti.

“Inviterò il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu e il presidente del Libano Joseph Aoun alla Casa Bianca per i primi colloqui significativi tra Israele e Libano dal 1983. Entrambe le parti vogliono vedere la pace, e credo che ciò accadrà rapidamente” ha aggiunto Trump.

In tal senso, Israele e Libano hanno concordato sia la necessità di un disarmo completo di Hezbollah, sia che l’Iran non debba più influenzare il futuro dello Stato libanese.

Netanyahu, su questo aspetto, ha dichiarato:

“Ho risposto all’appello di Trump e ho accettato un cessate il fuoco temporaneo per tenere colloqui – tuttavia ha aggiunto – Restiamo in Libano in una zona di sicurezza più estesa. È lì che siamo e da lì non ce ne andremo“.

Ma già violazioni nella notte

Hezbollah sarebbe disposto a rispettare la tregua, anche se si oppone ai negoziati diretti tra Tel Aviv e Beirut. Come riferito da AdnKronos, il parlamentare Ibrahim Moussawi ha affermato alla CNN:

“Finché le forze di occupazione fermano la loro aggressione e non violano il cessate il fuoco, lo rispetteremo” e poi che la tregua “dovrebbe includere tutti i territori libanesi, limitare i movimenti” delle forze di difesa israeliane (Idf) “e dovrebbe essere il punto di partenza per il ritiro israeliano dai territori libanesi”.

In questa fase transitoria improntata al cessate il fuoco per raggiungere la pace, tuttavia, bisogna segnalare che sia poco prima, sia dopo l’entrata in vigore della tregua, si sono verificati attacchi israeliani in Libano.

Nella notte di venerdì 17 aprile 2026, infatti, l’esercito libanese ha denunciato alcuni attacchi israeliani. Nella comunicazione si parla di “violazioni dell’accordo“, citando “diversi attacchi israeliani, oltre a bombardamenti intermittenti che hanno colpito una serie di villaggi“. Dall’altra parte, invece, il servizio di allerta israeliano ha registrato un possibile attacco a Nord dello Stato, vicino al confine con il Libano, anche se Hezbollah non ha rivendicato alcun bombardamento.

Trump: “Vicini ad accordo con Iran”

Spostandoci invece sull’altro fronte di guerra, invece, sempre il Presidente degli Stati Uniti ha riferito che i negoziati sono vicini ad un accordo con l’Iran.

Nel dettaglio, Trump ha fatto sapere che Teheran ha rinunciato “ad avere l’arma nucleare” e che consegnerà “le sue scorte di uranio“.

“L’Iran ha accettato fermamente di non avere un’arma nucleare. Ha accettato di consegnare le sue scorte di uranio arricchito. Non c’è un limite di 20 anni. Penso che qualcosa di molto positivo sta per accadere – ha dichiarato Donald Trump – L’Iran vuole fare un accordo e stiamo trattando molto bene con loro. Oggi sono disposti a fare cose che due mesi fa non erano disposti a fare.

Se non c’è un accordo, i combattimenti riprenderanno – ha però aggiunto il capo della Casa Bianca – Il prossimo incontro potrebbe avere luogo nel weekend. Il Pakistan è stato fantastico, sono stati così bravi. Potrei andare in Pakistan, se l’accordo viene firmato a Islamabad.

Penso che stiamo conducendo una negoziazione molto riuscita in questo momento. Questo ci darà petrolio gratuito, lo stretto di Hormuz gratuito. Tutto sarà bello”.

LEGGI ANCHE: Trump attacca per la terza volta Meloni: “Non sosterremo l’Italia”. La premier: “Tregua notizia eccellente”