Due tragedie distanti geograficamente, ma legate da inquietanti somiglianze, segnano le cronache italiane in queste ore. In entrambi i casi, due donne hanno perso la vita dopo essere precipitate da un balcone.
A Bisceglie, in Puglia, gli inquirenti sospettano un femminicidio seguito da suicidio; a Selargius, in Sardegna, la dinamica resta un mistero, con ipotesi che vanno dall’incidente al gesto volontario fino a un possibile omicidio. Elementi comuni come la caduta da abitazioni private e le indagini serrate dei carabinieri invitano ad una riflessione sulle vulnerabilità e sui rischi all’interno delle relazioni domestiche o di convivenza.
Il caso di Bisceglie: femminicidio sospetto
A Bisceglie, in Puglia, un uomo di 61 anni, Luigi Gentile, avrebbe lanciato dal balcone la moglie, Patrizia Lamanuzzi, di 54 anni, per poi lanciarsi a sua volta nel vuoto. I corpi senza vita sono stati trovati accanto l’uno all’altro sulla discesa del garage del palazzo in via Vittorio Veneto, al quinto piano, dove la coppia abitava. Una vicina di casa ha raccontato ai carabinieri di aver sentito la donna urlare prima di vederla cadere, sottolineando che i due si stessero separando.

Patrizia lavorava come parrucchiera, Luigi era agricoltore. La coppia aveva due figli: uno vive a Lugano, in Svizzera, l’altro a Trani. Gli operatori del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due coniugi.
Le indagini sono affidate ai militari del Nucleo Investigativo della BAT, che al momento ritengono verosimile l’ipotesi di omicidio-suicidio. Secondo quanto accertato, l’uomo avrebbe prima lanciato la moglie e poi si sarebbe tolto la vita nello stesso modo. I carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità.
Il caso di Selargius: un mistero in Sardegna
A Selargius, in provincia di Cagliari, è giallo sulla morte di una donna di 66 anni, originaria della Romania, trovata cadavere nel cortile interno di un’abitazione nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2026. A dare l’allarme è stato il proprietario dell’immobile, un pensionato di 87 anni che ospitava la signora da poco tempo. Secondo le prime ricostruzioni, la donna potrebbe essere precipitata dal terzo piano, ma i carabinieri non escludono altre ipotesi, comprese il suicidio o un possibile omicidio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Quartu e della stazione di Selargius, insieme agli specialisti del Ris, mentre il magistrato ha disposto l’autopsia. I rilievi tecnici sono stati eseguiti nell’abitazione, l’anziano è stato accompagnato in caserma per essere ascoltato, con la presenza del suo avvocato.
Gli inquirenti stanno analizzando tutte le circostanze: le indagini mirano a stabilire se si tratti di un incidente, di un gesto volontario o di un atto doloso. L’esame autoptico, previsto nei prossimi giorni presso l’Istituto di Medicina Legale dell’ospedale Brotzu di Cagliari, dovrebbe chiarire le cause della morte e fornire risposte definitive.
Punti in comune
Entrambi i casi presentano elementi analoghi: donne adulte decedute dopo una caduta da un’abitazione privata, vicini o familiari immediatamente coinvolti ed indagini affidate ai carabinieri con rilievi tecnici approfonditi. Nel caso pugliese, la dinamica fa ritenere probabile un femminicidio con successivo suicidio dell’autore, mentre in Sardegna le circostanze rimangono misteriose, senza escludere alcuna ipotesi.
Queste tragedie sollevano interrogativi sulle dinamiche di violenza domestica e sui rischi legati a situazioni di convivenza o ospitalità in abitazioni private, e ribadiscono la necessità di indagini rapide, trasparenti e coordinate per proteggere le persone più vulnerabili. Che purtroppo, numeri alla mano, spesso sono donne.