Recente la notizia di un giovane di appena 20 anni che ha perso la vita, a Napoli, colpito da diversi proiettili, in un agguato improvviso e brutale. Un’esistenza spezzata in pochi istanti, in un contesto che lascia sgomenti e solleva interrogativi profondi.
Si assiste sempre più di frequente a scontri, accoltellamenti, attività di baby gang, devastazioni, violenza diffusa e bullismo anche nelle scuole, fenomeni diffusi in tutto il territorio nazionale che trovano spesso la loro fonte nell’emarginazione, nell’abbandono scolastico, e ancora nel disagio cresciuto durante la pandemia.
Meritocrazia Italia chiede maggior sicurezza
Una violenza che non conosce limiti, che colpisce anche chi non ha alcun legame con dinamiche criminali, che si insinua nella quotidianità trasformando luoghi comuni in scenari di morte. Un fenomeno che cresce e si radica, alimentando paura e insicurezza sociale.
Ogni giorno si registrano episodi che riguardano: agguati armati in contesti urbani, violenza improvvisa e indiscriminata, giovani vittime, spesso estranee a contesti criminali.
Si tratta di eventi che non possono essere considerati isolati, ma che richiedono una riflessione profonda e un intervento deciso da parte delle istituzioni, fondato sui principi di legalità, sicurezza e tutela della vita umana. Interventi che richiedono anche una duplice strategia, da un lato intervenire in tema di repressione dei reati, dall’altra strutturando veri e propri interventi sociali.
Meritocrazia Italia esprime profonda preoccupazione per il crescente numero di episodi di violenza armata e non, che coinvolgono giovani cittadini, generando sgomento e senso di vulnerabilità nelle comunità locali. È necessario promuovere un cambiamento concreto che metta al centro la prevenzione, la sicurezza e il valore della vita.
Per questo, sottopone un piano di proposte per avviare un intervento efficace, certa che la collaborazione tra cittadini e Istituzioni possa essere una realtà, al fine di costruire una società più sana e solida; si propone di:
- rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei territori maggiormente esposti, per garantire controllo e deterrenza contro episodi di violenza;
- potenziare i sistemi di video sorveglianza urbana, per facilitare l’identificazione dei responsabili e prevenire atti criminali;
- investire in programmi di prevenzione della violenza tra i giovani attraverso percorsi educativi e iniziative sociali;
- intensificare il contrasto alla criminalità organizzata e alla diffusione illegale di armi per ridurre il rischio di episodi simili;
- sostenere le comunità locali con progetti di riqualificazione sociale: per restituire sicurezza e fiducia ai cittadini;
- promuovere campagne di sensibilizzazione sul valore della vita e sulla cultura della legalità;
- intensificare l’insegnamento dell’educazione civica in linea con l’offerta formativa in materia di Educazione civica.