Nella mattina di ieri, martedì 14aprile 2026, nel Palazzo dell’Assemblea del Popolo a Beijing, a Pechino, il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Durante i colloqui, Lavrov ha assicurato che Mosca è pronta a colmare il deficit energetico della Cina, derivante dal blocco dello Stretto di Hormuz e dalle tensioni in Medio Oriente.
Dal canto proprio, anche la Cina avrebbe elaborato un piano di pace in 4 punti.
Guerra Iran, lavoro diplomatico di Russia e Cina
Xi Jinping ha chiesto a Lavrov di trasmettere i suoi saluti al presidente Putin, ricordando il 30º anniversario del partenariato di coordinamento strategico tra Cina e Russia e il 25º anniversario del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole. Il leader cinese ha sottolineato come il partenariato abbia raggiunto un livello di sviluppo elevato, con cooperazione concreta in diversi settori. In un contesto internazionale segnato da profondi cambiamenti e turbolenze, la stabilità e la prevedibilità delle relazioni tra i due Paesi assumono un valore ancora più rilevante.
Il presidente cinese ha inoltre evidenziato che, di fronte a cambiamenti senza precedenti, Cina e Russia devono rafforzare il loro coordinamento strategico, difendere con fermezza i propri interessi legittimi, promuovere la solidarietà dei Paesi del Sud globale e assumersi la responsabilità tipica delle grandi potenze come membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Xi ha ribadito l’importanza di mantenere la stabilità strategica, rafforzare la fiducia reciproca e sostenersi a vicenda, valorizzando la vicinanza geografica e la complementarità economica, approfondendo la cooperazione a tutto campo e rafforzando la resilienza dello sviluppo dei due Paesi.

Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha confermato che la Russia può sopperire alla carenza di risorse energetiche causata dai blocchi nel Golfo e dallo Stretto di Hormuz.
“La Russia può certamente sopperire alla mancanza di risorse che si è venuta a creare sia da parte della Cina sia da parte di altri Paesi che vogliono lavorare con noi su una base paritaria e reciprocamente vantaggiosa“, ha dichiarato Lavrov, aggiungendo che Mosca e Pechino stanno già agendo per ridurre la dipendenza da ciò che accade in Medio Oriente. Il ministro ha anche osservato come alcuni funzionari europei stiano spingendo la Commissione europea a rimandare i piani per abbandonare completamente le fonti energetiche russe.
Il piano della Cina
Dopo il fallimento dei negoziati in Pakistan tra le delegazioni di Stati Uniti e Iran, la Cina intende assumere un ruolo centrale nella mediazione diplomatica. Il presidente Xi Jinping ha lanciato un Piano di Pace in quattro punti, pubblicato dalla portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning. La proposta mira a salvaguardare e promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente.

Il primo punto del piano riguarda il principio della coesistenza pacifica, con l’obiettivo di sostenere gli Stati del Golfo nel miglioramento dei loro rapporti e nella costruzione di un’architettura di sicurezza comune, cooperativa e sostenibile. Il secondo punto ribadisce la tutela della sovranità nazionale, fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo dei Paesi, e richiama il rispetto della sicurezza del personale e delle istituzioni. Il terzo punto riguarda il rispetto del diritto internazionale, con un forte sostegno al ruolo dell’ONU e al rispetto delle norme fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. Infine, il quarto punto promuove un equilibrio tra sviluppo e sicurezza, indicando come la Cina sia pronta a condividere con i Paesi del Golfo le opportunità derivanti dalla propria modernizzazione e a favorire un terreno fertile per la stabilità regionale.
Con questa iniziativa, Pechino punta a diventare un attore centrale nella diplomazia internazionale, proponendo un approccio equilibrato che coniughi interessi economici e stabilità politica, con l’obiettivo di trovare una soluzione concreta al conflitto tra USA e Iran.