Punto di vista

Mattarella: “Nonostante le bombe, Libano sta stabilizzando il Paese e disarmando Hezbollah”

Il Presidente da Praga torna a sottolineare il ruolo della Ue e della Nato

Mattarella: “Nonostante le bombe, Libano sta stabilizzando il Paese e disarmando Hezbollah”

Una due giorni in Repubblica Ceca per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo di Stato, tra giovedì 9 e venerdì 10 aprile 2026, si trova a Praga per una visita istituzionale, durante la quale ha incontrato non solo il Presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, e le principali autorità locali, ma anche l’ambasciatore italiano e i rappresentanti della collettività dei nostri connazionali.

Il viaggio a Praga è stata occasione per il Presidente Mattarella di rilanciare l’alleanza i due Stati, circostanza sancita dai discorsi delle due massime cariche di Italia e Repubblica Ceca.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel

“Libano sta stabilizzando il Paese e disarmando Hezbollah”

Durante la conferenza stampa congiunta, i due Presidenti non hanno potuto non far riferimento alla politica internazionale e alla situazione geopolitica in Medio-Oriente, travagliata dai sanguinosi e incendiari conflitti che da un lato vedono contrapposti Usa/Israele e Iran, dall’altra riguardano i recenti bombardamenti dello Stato ebraico in Libano.

E proprio il raid avvenuto a Beirut è stato al centro dei colloqui tra Mattarella e Pavel.

“Non posso non ricordare quanto avviene in Medio Oriente, quanto avviene in questo momento in Libano, un Paese indipendente con un nuovo presidente, un nuovo governo che sta procedendo a una stabilizzazione crescente del Paese e anche con una progressiva riduzione e disarmo di Hezbollah e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti”.

Incontro Mattarella-Pavel

Parole schiette del nostro Capo di Stato, che condannano fermamente quanto successo mercoledì 8 aprile, a poche ore dalla tanto attesa tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran, circostanza venuta meno a seguito dell’attacco israeliano in Libano.

L’importanza di Nato e UE

In un contesto di tensione internazionale sempre più sottile, il Presidente Mattarella in Repubblica Ceca è tornato a parlare della Nato, quale istituzione in grado di stabilire equilibrio e pace. Un’alleanza atlantica che deve puntare su un sano e reciproco rapporto tra Europa e Stati Uniti.

“Quando nacque la Nato, l’Alleanza atlantica è nata essenzialmente per contenere l’offensiva che si sviluppava da parte dell’Unione sovietica. Ma non vi è stata estranea, ma vi era all’interno, anche una visione più in futuro: l’idea che il mondo sempre più si sarebbe organizzato in grandi soggetti internazionali. E difatti agli Stati Uniti, all’Unione sovietica, che poi è crollata, è rimasta la Russia, grande soggetto anch’esso, si sono affiancati altri soggetti protagonisti, dalla Cina all’India, e ve ne sono altri, e non faccio categorie o elenchi ulteriori. Il mondo sempre più si va caratterizzando da un concerto di grandi soggetti internazionali. Tra questi soggetti, due sono per motivi storici, culturali, di sangue, di valori di convivenza democratica, sono inevitabilmente e indissolubilmente legati: Stati Uniti ed Europa.

Mattarella accolto dal Presidente della Repubblica Ceca

Questo legame dell’Alleanza atlantica è nell’interesse di entrambe le sponde dell’Atlantico. È un interesse che riguarda sia gli Stati Uniti, sia l’Europa, perché si tratta di avere due soggetti legati, per tutte quelle ragioni che ho ricordato, nella vita internazionale, nel dialogo, noi speriamo sempre collaborativo e non conflittuale, con gli altri grandi soggetti che via via aumentano nel mondo. Quindi l’Alleanza atlantica è interesse bilaterale e io sono convinto che le sue ragioni storiche si stiano accrescendo e non diminuendo e questo varrà da un lato e dall’altro dell’Atlantico”.

In quest’ottica, anche una coesione tra i Paesi dell’Unione Europea assume più rilevanza:

“C’è l’esigenza che i Paesi Ue siano uniti nelle posizioni e per poter dare un contributo occorre concordia e una posizione comune. Un’unità di intenti che si sta costruendo in queste settimane. Occorre che questo processo sia completato, anche perché non riguarda solo i territori interessati ma riguarda anche l’equilibrio mondiale”.