Crisi energia

Senato approva Decreto Bollette: bonus famiglie vulnerabili e proroga per centrali a carbone

Esteso il provvedimento anche a teleriscaldamento, sconti anche per le imprese

Senato approva Decreto Bollette: bonus famiglie vulnerabili e proroga per centrali a carbone

102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astenuti. E’ con questo bilancio che, nella giornata di mercoledì 8 aprile 2026, il Senato ha approvato il Decreto Bollette, una serie di provvedimenti volti a ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas.

“Il decreto bollette è legge – ha commentato sui social la Premier Giorgia Meloni – È un provvedimento che garantirà risparmi e benefici diretti per famiglie e imprese“.

Un piano per contrastare la crisi energetica attuale che si formalizza da un lato con la proroga della data di chiusura delle centrali a carbone, combustibile fossile che sarà ancora usato per la produzione di energia elettrica, dall’altro con bonus a famiglie e interventi per le industrie, finanziati anche attraverso un incremento dell’IRAP per le imprese del settore energetico (tassa che le aziende pagano alle Regioni): l’aliquota passa temporaneamente dal 3,9% al 5,9% nel 2026 e nel 2027.

Nei piani del Governo, tale aumento di tassazione servirà per offrire alle imprese uno sconto sul prezzo dell’energia di 3,4 euro al megawattora per il 2026, 4 euro per il 2027 e 0,54 euro nel 2028.

Famiglie, bonus sociale da 115 euro

La prima misura fissata dal Decreto Bollette (o anche Decreto Energia) è il bonus una tantum da 115 euro.

Si tratta di un contributo per per la bolletta elettrica, destinato ai 2 milioni e 640mila detentori del bonus sociale, entro il limite Isee quindi fino a 9.796 euro o 20.000 euro se famiglia con 4 figli. Se si somma al bonus elettrico ordinario, la somma può arrivare fino a 315 euro.

Per i redditi fino a 25mila euro, invece, il bonus è volontario ed erogato dalla società di energia elettrica per un massimo di 60 euro all’anno per 2026 e 2027.

A favore delle famiglie economicamente svantaggiate, che hanno diritto a tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica, viene previsto il diritto alla compensazione della spesa per la fornitura del teleriscaldamento.

Interventi per le imprese

Per quanto riguarda le aziende, invece, nel Decreto Bollette sono previsti la possibilità di contratti a lungo termine per l’energia rinnovabile, la semplificazione delle autorizzazioni e dei data center.

Per le industrie energivore viene rimesso sul mercato il gas stoccato durante la crisi del 2022, in modo tale da abbassarne i costi.

Vengono anche ristrutturati gli incentivi del conto energia per gli impianti fotovoltaici sopra i 20 kW, con la possibilità di allungare la convenzione a 3 o 6 mesi.

Centrali a carbone

Una misura centrale del Decreto Energia riguarda lo spostamento al 2038 della data di chiusura delle centrali a carbone.

In una fase di crisi energetica come quella attuale, dovuta soprattutto alle conseguenze della guerra in Iran e allo stallo nello stretto di Hormuz, il Governo intende continuare ad attingere al fossile più inquinante, al fine di produrre energia elettrica.

In tal senso è stata prorogata di 13 anni la scadenza del Piano nazionale energia e clima, che prevedeva lo stop entro dicembre 2025 sul continente (2028 invece per quelle in Sardegna).

“Misure strutturali sulle bollette e rilancio delle rinnovabili”

Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha commentato soddisfatto l’approvazione del Senato e la trasformazione del Decreto Bollette in legge.

“Un risultato importante, in linea con le esigenze del Paese e gli obiettivi ambientali ed energetici, che produrrà effetti positivi non solo nell’immediato, ma anche nel lungo periodo”.

Su questo non sono completamente d’accordo le associazioni di consumatori. Le misure per sostenere famiglie e imprese studiate dal Governo, infatti, sono state pensate a febbraio, quando ancora non era iniziato l’attacco USA in Iran, con tutte le conseguenze sul mercato e sull’economia energetica mondiale.

Il bonus viene considerato un “palliativo“, mentre la struttura del Decreto Bollette è stata definita “superata e non più attuale“.

Beatrice Lorenzin, vicepresidente dei senatori del Pd, ha dichiarato:

“Di fronte alla più grave crisi energetica e geopolitica degli ultimi 40-50 anni, il governo continua a non dare risposte a cittadini, imprese e Parlamento. Altro che leadership forte, alla prima vera difficoltà la maggioranza si dimostra isolata, frammentata, senza idee e incapace di affrontare il rincaro energetico.

Il governo ha perso quattro anni senza una riforma su energia, crescita, sanità o lavoro, concentrandosi invece solo sulla gestione del potere. Sono più di tre anni che chiediamo misure strutturali sulle bollette e il rilancio delle rinnovabili. Invece, è sotto gli occhi di tutto il fatto che oggi famiglie e aziende pagano il prezzo dell’improvvisazione e della cieca rincorsa a Trump e al suo modello”.