Show del Presidente

Jet Usa abbattuto in Iran: Trump esalta in diretta tv il salvataggio “epico” del pilota americano

Sopravvissuto 48 ore in territorio nemico e poi recuperato: "Una delle missioni di salvataggio più audaci della storia americana moderna", che sancisce una "umiliazione per l'Iran"

Jet Usa abbattuto in Iran: Trump esalta in diretta tv il salvataggio “epico” del pilota americano

Dalla minaccia di far sparire l’Iran in un solo giorno (magari nelle prossime ore) o perlomeno di farlo tornare “all’età della pietra”, al salvataggio “più audace di sempre” di un soldato americano, di fatto sancendo “un’umiliazione per Teheran”.

E’ un Trump inarrestabile quello uscito dall’uovo di Pasqua.

Perché appunto anche l’annuncio di una vita salvata non solo si è trasformato in uno show mediatico (di dubbio gusto), ma addirittura ha finito per tradursi in un nuovo feroce attacco all’Iran.

Salvo un soldato Usa, lo show di Donald

Montagne scalate, il rifugio in una caverna, ferite curate da sé in condizioni proibitive. Anche un po’ di fortuna, come ammesso da Trump.

E tanto altro ancora. Roba da far un baffo a tutta la saga di Rambo o ai più spettacolari film di guerra.

Immagine da NBC News

Perché, come detto, l’ennesimo racconto spettacolarizzato di Donald Trump è tornato a occupare la scena mediatica internazionale.

Forse (anzi quasi certamente, insinuano i maligni) esagerando e sollevando paradossalmente, secondo la lettura di chi non “ama” troppo il numero uno della Casa Bianca, più interrogativi che certezze.

Perché nelle scorse ore il vulcanico presidente Usa ha diffuso una versione altamente drammatizzata dell’operazione di salvataggio militare in Iran di un soldato dell’aeronautica a stelle e strisce.

Il salvataggio del pilota Usa in Iran, ecco com’è andata (secondo Trump…)

Secondo la ricostruzione fornita da Trump, due aviatori americani sarebbero stati coinvolti nell’abbattimento di un jet F-15E Strike Eagle in territorio iraniano.

Immagini da NBC News

Uno dei piloti, gravemente ferito, avrebbe trascorso 48 ore nascosto tra le montagne, sopravvivendo in condizioni estreme: sanguinante, in fuga, impegnato a scalare terreni impervi e a curarsi autonomamente mentre comunicava la propria posizione alle forze statunitensi.

Il racconto è proseguito con toni epici. Trump ha descritto l’operazione di recupero come “una delle più audaci di sempre”, sostenendo che avrebbe coinvolto oltre 150 velivoli tra bombardieri, caccia e aerei di supporto.

Un dispiegamento imponente, avvenuto — a suo dire — in pieno giorno e sotto il fuoco nemico.

Realtà o situazioni da film, un racconto epico

E come accennato ironicamente alla filmografia americana, non sarebbero mancate in effetti anche situazioni riconducibili all’ambito cinematografico.

Sempre secondo il racconto di The Donald, infatti, due velivoli utilizzati per il trasporto delle truppe sarebbero rimasti bloccati nel deserto iraniano e successivamente sarebbero stati distrutti dagli stessi americani per evitare che la tecnologia finisse nelle mani “del nemico”.

Immagine da NBC News

Dall’avventura e ai temi guerra, allo spionaggio.

A tutto questo Trump ha dato conto anche di un presunto intervento della CIA che avrebbe orchestrato una campagna di disinformazione per depistare Teheran, diffondendo la falsa notizia che il pilota fosse già stato recuperato.

La buona notizia di una vita salvata trasformata in umiliazione per Teheran

Verità dettagliate o racconto romanzato, fatto sta che il presidente Usa, seguendo fedelmente il suo stile non si è accontentato di “dare in pasto” ai giornalisti quella che in fondo era una buona notizia per il Paese e i familiari del pilota, ma ha voluto anche “infierire”.

Trump ha accompagnato la narrazione con toni minacciosi, parlando di “umiliazione per l’Iran” e promettendo azioni legali contro eventuali responsabili di fughe di notizie.

Il tutto in un contesto già segnato da forti tensioni geopolitiche, con l’ex presidente che ha evocato ritorsioni contro infrastrutture iraniane in caso di mancata riapertura dello Stretto di Hormuz.

Oltre, il “colore” di Trump, la nota della Casa Bianca

Non da meno delle parole in diretta del presidente, la descrizione di quanto accaduto attraverso una nota della Casa Bianca dove si parla apertamente di un’operazione coordinato dallo “studio ovale” dallo stesso Trump:

“…una delle missioni di ricerca e salvataggio militari più audaci e complesse della storia americana moderna”.

E ancora:

“…i guerrieri d’élite americani eseguivano un’operazione in profondità dietro le linee nemiche in Iran – con la precisione letale e la potenza ineguagliabile della più grande forza combattente che il mondo abbia mai conosciuto”.