Cresce la tensione in Iran nel giorno della scadenza dell’ultimatum lanciato dal presidente Usa Donald Trump. Le autorità iraniane hanno invitato la popolazione, in particolare i giovani, a formare “catene umane” attorno alle centrali elettriche del Paese per proteggerle da possibili attacchi.
L’appello è stato lanciato in diretta tv da Alireza Rahimi, segretario del Consiglio Supremo della Gioventù e degli Adolescenti.
JUST IN: 🇮🇷🇺🇸 Iran urges young people to shield power plants with human chains as US President Trump threatens strikes. pic.twitter.com/JE5qdH0N1f
— BRICS News (@BRICSinfo) April 6, 2026
L’appello: mobilitazione nazionale alle 14
Rahimi ha invitato:
- giovani
- studenti e universitari
- professori
- artisti e atleti
a riunirsi “oggi alle 14” attorno alle infrastrutture energetiche.
“Le centrali elettriche sono il nostro patrimonio nazionale e il nostro capitale, appartengono al futuro dell’Iran e alla sua gioventù”.
L’iniziativa è presentata come una mobilitazione trasversale, al di là delle divisioni politiche.
Obiettivo: proteggere infrastrutture strategiche
Le centrali elettriche sono tra gli obiettivi indicati da Trump nelle sue minacce contro Teheran:
“Non avranno ponti, non avranno centrali elettriche”, aveva dichiarato il presidente americano.
Da qui la decisione iraniana di coinvolgere direttamente la popolazione nella difesa simbolica e fisica delle infrastrutture strategiche.
Escalation regionale: timori di guerra
Il clima resta altamente teso:
- l’Iran ha promesso “ritorsioni devastanti” in caso di attacco
- l’Arabia Saudita ha chiuso il collegamento con il Bahrein per sicurezza
- Israele ha invitato i cittadini iraniani a evitare treni e linee ferroviarie.

Segnali che indicano un crescente rischio di escalation militare.
Scenario: mobilitazione civile senza precedenti
L’appello alle “catene umane” rappresenta un gesto simbolico ma anche politico:
- rafforza il messaggio di unità nazionale
- tenta di scoraggiare attacchi su obiettivi civili
- coinvolge direttamente la popolazione nel conflitto
Nel giorno decisivo dell’ultimatum, l’Iran risponde così non solo con la diplomazia, ma anche con la mobilitazione interna.
Attesa per le prossime ore
Con la scadenza ormai imminente, il mondo guarda alle prossime mosse di Washington e Teheran.
Tra minacce, contromisure e mobilitazione popolare, la crisi entra in una fase sempre più critica.