GUERRA

L’Iran dice no alla proposta di cessate il fuoco di 48 ore degli Stati Uniti. Disperso un pilota di caccia americano

Trump insieme agli auguri di Pasqua annuncia alla nazione un aumento record di spese militari

L’Iran dice no alla proposta di cessate il fuoco di 48 ore degli Stati Uniti. Disperso un pilota di caccia americano

Le speranze di pace alla vigilia di Pasqua sono durate poche ore.

Non solo l’atteggiamento non proprio diplomatico e accondiscendente di Donald Trump (“La guerra durerà ancora qualche settimana”), ma nelle scorse anche da Teheran è stata manifestata poca disponibilità ad accordi di cessate il fuoco.

Tregua per Pasqua, Teheran dice no

L’Iran ha respinto la proposta avanzata dagli Stati Uniti per una tregua temporanea di 48 ore, ribadendo la propria posizione contraria a soluzioni provvisorie.

Secondo fonti citate dall’agenzia iraniana Fars, Teheran accetterebbe solo una cessazione definitiva delle ostilità.

Anche i tentativi diplomatici portati avanti da alcuni Paesi della regione, con il coinvolgimento del Pakistan, sembrano essersi arenati, come riportato dal Wall Street Journal.

Intanto, nella capitale iraniana si sono registrate nuove esplosioni nel corso della serata, segno di un conflitto ancora in piena escalation.

Niente tregua, ma si aggrava anche la tensione militare

Ma non solo. Sul piano militare, le tensioni si sono ulteriormente aggravate.

Un caccia statunitense F-15 è stato infatti abbattuto nei cieli iraniani: uno dei due piloti è stato recuperato dalle forze americane, mentre l’altro risulta ancora disperso dopo essersi lanciato con il paracadute.

Le operazioni di ricerca coinvolgono sia unità statunitensi sia iraniane.

Durante queste attività, due elicotteri americani sono stati colpiti da fuoco proveniente da terra, ma senza conseguenze per gli equipaggi.

Dall’inizio del conflitto, non si registrano militari americani uccisi o catturati in Iran, mentre tredici soldati hanno perso la vita in altri Paesi della regione, tra cui Kuwait, Arabia Saudita e Iraq.

Il commento del presidente Usa e le altre rivendicazioni dell’Iran

Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che l’abbattimento del velivolo non influenzerà eventuali negoziati con Teheran, sottolineando come tali episodi rientrino nella logica del conflitto in corso.

Trump: "Due o tre settimane, poi ce ne andremo anche senza accordo con l'Iran"
Il presidente Usa Donald Trump

Nella stessa giornata, il team per la sicurezza nazionale si è riunito alla Casa Bianca per aggiornare costantemente il presidente sulla situazione.

Quasi in contemporanea però Teheran aveva annunciato di aver colpito un secondo aereo americano, un A-10, nei pressi dello Stretto di Hormuz, sostenendo che il velivolo sarebbe precipitato nel Golfo.

Tuttavia, fonti statunitensi citate dal New York Times avevano in precedenza riferito di un incidente nella stessa area, precisando che il pilota era stato tratto in salvo senza riportare ferite.

L’intervento diplomatico di Russia e Turchia

Quasi a sorpresa, intanto, Sul fronte diplomatico, si registra un appello congiunto alla de-escalation da parte di Russia e Turchia.

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Erdogan e Putin

Il presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso di un colloquio telefonico, hanno espresso la necessità di un cessate il fuoco immediato e dell’avvio di negoziati che tengano conto degli interessi di tutti gli attori coinvolti.

Dal Cremlino è stato inoltre sottolineato come il proseguimento delle operazioni militari stia producendo effetti negativi non solo a livello regionale, ma anche sull’equilibrio globale, in particolare nei settori energetico, commerciale e logistico.