ira delle opposizioni

Conferenza stampa “Remigrazione” interrotta: sospesi 32 deputati di Pd, M5S e Avs

Contestavano l'evento di CasaPound organizzato a Montecitorio a gennaio 2026: Pd e M5s criticano duramente la decisione dell’Ufficio di Presidenza

Conferenza stampa “Remigrazione” interrotta: sospesi 32 deputati di Pd, M5S e Avs

L’Ufficio di Presidenza della Camera ha deciso di comminare sanzioni a diversi deputati delle opposizioni per l’occupazione della sala stampa di Montecitorio che aveva impedito lo svolgimento della conferenza stampa sul tema della Remigrazione organizzata da Casapound.

Sono stati sospesi per cinque giorni 22 deputati, di cui 10 del Pd, 8 del Movimento 5 Stelle e 4 di Avs. Altri 10 parlamentari hanno ricevuto una sospensione di quattro giorni, di cui 5 del Pd e 5 del Movimento 5 Stelle. Le decisioni riguardano l’episodio di fine gennaio, quando i deputati delle opposizioni avevano impedito la conferenza stampa del leghista Domenico Furgiuele sul tema della remigrazione.

Motivazioni e modalità delle sanzioni

Secondo l’Ufficio di Presidenza, i 22 deputati sospesi per cinque giorni hanno avuto un comportamento considerato più grave: alcuni hanno impedito materialmente l’avvio della conferenza sedendosi al banco degli oratori o posizionandosi intorno allo stesso. Tra questi figurano Bakkali, Cuperlo, Orfini, Boldrini, De Maria, Morassut, Romeo, Sarracino, Scotto e Stumpo del Pd; Sportiello, Riccardo Ricciardi, Auriemma, Caso, Ferrara, Lomuti, Quartini e Silvestri del Movimento 5 Stelle; Bonelli, Zaratti, Fratoianni e Mari di Avs.

La sospensione di quattro giorni è stata invece inflitta a chi ha contribuito volontariamente alla saturazione dei posti senza occupare direttamente il banco. Tra questi ci sono Alifano, D’Orso, L’Abbate, Orrico e Marianna Ricciardi dei pentastellati, e Casu, Ciani, Di Biase, Gribaudo e Mancini dei dem.

Reazioni dei partiti

Il Pd ha definito la decisione “una deriva davvero sconcertante”, commentando:

“L’Ufficio di Presidenza della Camera ha sanzionato a maggioranza i deputati e le deputate delle opposizioni che si sono presentati in sala stampa per scongiurare la presenza a Montecitorio di esponenti di Casa Pound e di chi si professa apertamente fascista e nazista. Una decisione incomprensibile e grave. Ancora più assurdo: mentre si infliggono sanzioni ingiuste e spropositate a chi ha difeso in modo non violento l’onorabilità della Camera leggendo articoli della nostra Costituzione, lo stesso Ufficio di Presidenza votava a maggioranza uno scudo processuale per Giusy Bartolozzi. Si prendono provvedimenti contro chi tutela la dignità delle istituzioni, mentre chi le disonora mettendo in imbarazzo il Paese viene protetto dalla maggioranza di Giorgia Meloni. Una logica inaccettabile. Chiediamo il ritiro del provvedimento”.

Il gruppo Movimento 5 Stelle ha commentato:

“Le sanzioni decise dall’Ufficio di Presidenza della Camera per le proteste dei nostri deputati e delle nostre deputate per lo svolgimento di una conferenza stampa di naziskin alla Camera, sono irricevibili. E questo perché riteniamo di aver agito nel giusto e di aver difeso con i nostri corpi l’onore delle istituzioni. È inoltre paradossale che si impongano delle sanzioni a chi ha fatto un’azione a difesa dell’onorabilità del Paese, quando nel contempo ci si limita a una ‘tirata d’orecchie’ per Delmastro, il quale non aveva, come previsto da regolamento, dichiarato nulla sulle proprie quote nel famoso ristorante in partecipazione con la figlia di un prestanome della camorra. Con questa scelta la maggioranza di Giorgia Meloni ha mostrato una volta di più i ‘valori’ che la guidano e muovono le sue scelte politiche. Per quel che ci riguarda, queste sanzioni non ci faranno fare nessun passo indietro rispetto alla nostra opposizione. Anzi, rinnoveranno il nostro orgoglio e la nostra determinazione”.