la situazione

Maltempo al Sud, allerta rossa esondazioni in Abruzzo, Molise e Puglia

Basilicata e Calabria sono in allerta arancione e altre cinque regioni – Campania, Lazio, Marche, Sicilia e Umbria – in giallo

Maltempo al Sud, allerta rossa esondazioni in Abruzzo, Molise e Puglia

L’ondata di maltempo che sta colpendo da alcuni giorni il Centro e Sud Italia non accenna a diminuire. L’allerta rossa della Protezione Civile rimane attiva – oggi, 2 aprile 2026 e domani, 3 aprile – in Abruzzo, Molise e Puglia, mentre Basilicata e Calabria sono sotto arancione e altre cinque regioni – Campania, Lazio, Marche, Sicilia e Umbria – sono in giallo. La situazione più critica si registra lungo il versante adriatico e ionico, con fenomeni estremi che hanno provocato esondazioni, frane, allagamenti e interruzioni della viabilità.

I Vigili del Fuoco e la Protezione Civile hanno lavorato senza sosta nelle ultime ore. Solo nel Foggiano sono state soccorse “40 persone” e liberati “60 veicoli” intrappolati dall’acqua. Il monitoraggio costante interessa soprattutto Molise, Abruzzo e Puglia, regioni dove le criticità continuano ad accumularsi.

Previsioni e fenomeni attesi

Secondo il bollettino meteo, anche oggi, 2 aprile, sono attese “precipitazioni diffuse a carattere temporalesco”, con rovesci intensi, grandinate e attività elettrica. I venti forti da nord con raffiche di burrasca e il mare agitato lungo le coste aggravano la situazione.

L’alluvione ha causato l’evacuazione di abitazioni e aree industriali. A Termoli, ad esempio, è stato attivato il piano di emergenza per la diga del Liscione: quartieri come “Rio Vivo Marinelle” sono stati sgomberati, e decine di persone trasferite nei centri di accoglienza.

Maltempo al Sud, allerta rossa esondazioni in Abruzzo, Molise e Puglia
Protezione Civile

Il fiume Pescara ha invaso completamente la golena nord, chiusa insieme a quella sud, mentre a Penne l’ospedale è rimasto senza acqua per la rottura di una condotta idrica.

Esondazione Pescara

L’esondazione del fiume Osento ha reso necessari servizi sostitutivi con autobus per i treni cancellati. Nel foggiano, la diga di Occhito è costantemente monitorata, e il paese di Carlantino risulta quasi isolato.

Nel Potentino, il crollo di un muro di contenimento ha comportato l’evacuazione di tre famiglie, mentre numerosi interventi di soccorso si registrano nel Materano. In Molise, squadre anfibie provenienti da altre regioni sono state impegnate per gestire le emergenze, tra cui il crollo di un “ponte sul fiume Trigno” lungo la statale 16 adriatica a Montenero di Bisaccia, con conseguente isolamento di alcune aree e interruzione dei collegamenti stradali con l’Abruzzo. La Coldiretti denuncia “migliaia di ettari di coltivazioni allagati”, con gravi rischi per ortaggi, cereali e foraggi.

Molise, crolla il ponte sul Trigno

Il crollo del ponte sul Trigno ha evidenziato la gravità della situazione in Molise. Già monitorata, la strada era stata chiusa a causa dell’ingrossamento del fiume. Per fronteggiare l’emergenza, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso ha rafforzato il dispositivo di soccorso richiamando personale libero e mezzi da altre regioni. Le squadre operative intervengono con “mezzi anfibi e gommoni da rafting”, assicurando soccorso e presidio del territorio.

Puglia, nel Foggiano soccorsi 60 veicoli e 40 persone

In Puglia, le operazioni di soccorso hanno riguardato il recupero di oltre 60 veicoli e la messa in salvo di una quarantina di persone, anche con l’ausilio di “battelli pneumatici”. La preoccupazione maggiore resta l’esondazione del “torrente Cervaro”, alimentata dalle piogge incessanti degli ultimi giorni. La diga di Occhito, a Carlantino al confine tra Puglia e Molise, ha visto aumentare il livello dell’acqua dai 107 milioni di metri cubi fino a oltre 176 milioni.

Il sindaco, Graziano Coscia, avverte:

“Se dovesse continuare a piovere così per altri due giorni, potrebbe esserci la piena”. I tavoli tecnici della Prefettura monitorano costantemente la situazione, mantenendo lo stato di pre-allerta per rischio idraulico.

Abruzzo e Basilicata, frane e allagamenti

L’Abruzzo affronta il secondo giorno consecutivo di allerta rossa, con esondazioni e case sgomberate. La diga di Alanno ha attivato “operazioni di sversamento controllato” per contenere il fiume Pescara. Le interruzioni dei collegamenti ferroviari, in particolare alla stazione di Pescara, hanno lasciato bloccate circa “800 persone”, poi trasferite con pullman messi a disposizione da RFI.

In Basilicata, a Rapolla, lo smottamento di un muro di contenimento ha portato all’“evacuazione di tre famiglie”. L’allerta arancione obbliga le autorità a mantenere alta la vigilanza e predisporre interventi preventivi per evitare danni maggiori.