In occasione del Giovedì Santo, oggi alle 17.30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, si celebra la Messa in Coena Domini, presieduta da Papa Leone XIV. Il rito, che rievoca l’Ultima Cena, segna l’inizio del Triduo Pasquale e rappresenta un chiaro segnale di rottura rispetto al pontificato di Francesco.

Dopo anni in cui le celebrazioni erano state spostate in carceri, centri per migranti e strutture di accoglienza, Papa Leone XIV riporta la Messa nella cattedrale di Roma, imprimendo un ritorno alla tradizione liturgica consolidata e a una celebrazione più strettamente ecclesiale.
Per la prima volta, un Pontefice porta la croce in tutte le stazioni della Via Crucis, un ritorno alle pratiche precedenti al 1965, anno in cui Paolo VI riportò il rito al Colosseo. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI avevano limitato il gesto alla prima e all’ultima stazione, mentre Papa Francesco presiedeva dal Colle Palatino, riducendo progressivamente la propria partecipazione per motivi di salute.
Il ritorno della Messa del Giovedì Santo a San Giovanni in Laterano
Quest’anno la Messa in Coena Domini, tradizionalmente legata alla lavanda dei piedi, torna nella cattedrale della diocesi di Roma. I destinatari del gesto simbolico saranno dodici sacerdoti, rievocando in maniera strettamente liturgica il gesto compiuto da Cristo durante l’Ultima Cena.
Il Triduo Pasquale 2026 segna un cambio di rotta liturgico e pastorale rispetto al pontificato di Francesco, che aveva scelto carceri, centri migranti e strutture di accoglienza come luoghi simbolo della celebrazione, estendendo la lavanda dei piedi a donne, detenuti, migranti, persone transgender e fedeli di altre religioni. Papa Leone XIV, invece, riporta il rito al suo solco tradizionale, sottolineando la centralità della liturgia e della continuità ecclesiale.
La lavanda dei piedi: dodici sacerdoti scelti dal Papa
Durante la celebrazione, la lavanda dei piedi coinvolgerà dodici sacerdoti della diocesi di Roma. Undici di loro sono stati ordinati presbiteri lo scorso anno dallo stesso Papa, mentre il dodicesimo è direttore spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore.
I prescelti sono: Andrea Alessi, Gabriele Di Menno Di Bucchianico, Renzo Chiesa, Francesco Melone, Clody Merfalen, Federico Pelosio, Marco Petrolo, Pietro Hieu Nguyen Huai, Matteo Renzi, Giuseppe Terranova, Simone Troilo, Enrico Maria Trusiani.
La scelta dei sacerdoti evidenzia un legame diretto tra il Pontefice e il clero romano, conferendo al gesto liturgico un significato pastorale che accompagna la dimensione sacramentale del rito.
Il percorso della celebrazione
La Messa si concluderà con la reposizione del Santissimo Sacramento nella Cappella di San Francesco, come da prassi del Giovedì Santo. Questo momento segna l’inizio dell’adorazione eucaristica in preparazione al Venerdì Santo.
Il rito della lavanda dei piedi, nella tradizione cristiana, richiama il gesto di cura e attenzione verso gli altri compiuto da Cristo. La scelta dei destinatari, strettamente sacerdotale quest’anno, riflette un ritorno a una dimensione più ecclesiale e simbolica, rispetto all’approccio di inclusione universale degli ultimi pontificati.