Per la prima volta dal 1972, quattro astronauti stanno per volare in orbita lunare, aprendo la strada al ritorno dell’umanità sulla superficie della Luna. La missione Artemis II vedrà protagonisti i tre astronauti statunitensi Victor Glover, Christina Koch e Reid Wiseman e il canadese Jeremy Hansen, impegnati a testare la navetta Orion, preparandola all’allunaggio della missione Artemis IV, previsto nel 2028.

Conto alla rovescia e preparativi al Kennedy Space Center
Il primo aprile 2026, alle 18:14 ora locale (00:24 del 2 aprile in Italia), prenderà il via il lancio dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, Florida. Il via è stato confermato dal Centro di controllo lanci “Rocco Petrone”, dedicato all’ingegnere italiano che guidò il programma Apollo.
The weather’s looking good for tomorrow’s Artemis II launch, and our teams are getting the rocket ready for liftoff!
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— NASA (@NASA) March 31, 2026
Secondo Amit Kshatriya, amministratore associato della Nasa, “tutto sta procedendo secondo i programmi. Il lancio è confermato per il primo aprile”. Gli ingegneri stanno lavorando intensamente sulla piattaforma di lancio 39B, verificando collegamenti di comunicazione, sistemi criogenici e preparando i due serbatoi del razzo SLS con centinaia di migliaia di litri di idrogeno e ossigeno liquido. Viene inoltre riempito d’acqua l’enorme serbatoio del sistema di soppressione del suono, che al momento del decollo creerà la nube di vapore necessaria a proteggere il veicolo dai motori.
Standing on the shoulders of giants.
As the Artemis II crew prepares for launch no earlier than April 1, they recently took a moment to pay homage to the Apollo 10 crew and the groundwork they laid for the Artemis II Moon mission. pic.twitter.com/uP8LpIDkcp
— NASA Artemis (@NASAArtemis) March 31, 2026
Gli astronauti
Il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e lo specialista canadese Jeremy Hansen hanno espresso entusiasmo e determinazione.
“Speriamo fortemente che si apra una nuova era in cui la Luna non sia solo bella da guardare, ma diventi anche una destinazione”, hanno dichiarato in conferenza stampa.
Wiseman ha ricordato l’esperienza accumulata nella Stazione Spaziale Internazionale, spiegando che “l’ISS è stata una grande occasione per sperimentare molte delle tecnologie che porteremo con noi. Adesso il momento è arrivato, siamo pronti”. Per lui, il Kennedy Space Center rimane un luogo simbolo:
“Tutti noi siamo stati in Antartide e lì ci siamo resi conto che l’umanità ha bisogno di esplorare: questa è la motivazione più grande. E per la prima volta nella storia abbiamo aziende in grado di trasformare in realtà il sogno dell’esplorazione lunare”.
LIVE: NASA leadership provide countdown status updates about our @NASAArtemis II mission around the Moon. https://t.co/2sKAdIHmTf
— NASA (@NASA) March 31, 2026
Christina Koch, prima donna a volare in orbita lunare, ha raccontato la sua ispirazione:
“Ognuno di noi sta realizzando un sogno. Ho cominciato a sognare lo spazio da un poster visto quando visitai il Kennedy Space Center con la mia famiglia. Abbiamo molte cose da imparare da questa missione e potremo avere benefici industriali, commerciali, scientifici e tecnologici, ma soprattutto andiamo per trovare la chiave per rispondere a domande fondamentali sul Sistema Solare e su altri sistemi planetari”.
Artemis II: una missione di test verso la Luna
La navetta Orion sarà messa alla prova in tutti i sistemi, dai comandi di volo al supporto vitale, fino ai moduli di comunicazione. La missione non prevede allunaggio: il suo obiettivo è orbitare attorno alla Luna, raccogliere dati e verificare tecnologie fondamentali per le future missioni di esplorazione.
In caso di rinvio, la NASA ha già programmato finestre di lancio fino al 6 aprile, con eventuali slittamenti al 30 aprile se il maltempo o problemi tecnici dovessero interferire. “Decolleremo quando l’hardware sarà pronto”, ha spiegato Charlie Blackwell-Thompson, direttore del lancio, assicurando che “tutte le indicazioni sono che in questo momento siamo in ottima, ottima forma”.
Europa e Italia in prima fila
La missione Artemis II coinvolge anche l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, che contribuisce con il modulo di servizio fornito alla navetta Orion, realizzato in parte in Italia da Thales Alenia Space e Leonardo. L’Agenzia Spaziale Italiana sta inoltre progettando il modulo abitativo MPH, destinato a supportare future basi lunari. L’obiettivo è tornare sulla Luna in maniera permanente, realizzando una vera e propria base lunare, aprendo un nuovo capitolo nella storia dell’esplorazione spaziale dopo 54 anni dall’Apollo 17.
Condizioni meteorologiche e ultime ore di preparazione
Gli ingegneri e i team al Kennedy Space Center monitorano costantemente le previsioni meteo, con ottimismo: al momento ci sono circa l’80% di possibilità di lancio puntuale. Tra i fattori di rischio principali ci sono copertura nuvolosa e venti forti, oltre alle condizioni solari.
Nel frattempo, gli astronauti trascorrono le ultime ore con le famiglie, pronti a partire per questa missione storica. Kshatriya ha concluso con un sorriso:
“Mi limiterò a rivolgere un appello agli dei dello spazio, ok?”.
Il conto alla rovescia è iniziato, la Luna aspetta. Dopo mezzo secolo, l’umanità è pronta a riprendere il viaggio verso il suo satellite naturale, con Artemis II che segnerà il primo passo di una nuova era di esplorazione spaziale.