Si torna a parlare di Covid. La nuova variante Covid BA.3.2, soprannominata “Cicada”, è al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale. Questa sottovariante appartenente alla famiglia Omicron si sta diffondendo rapidamente in diversi Paesi, sollevando interrogativi su trasmissibilità, vaccini e possibili effetti sulla salute.
Nonostante la crescita dei casi, gli esperti invitano alla prudenza: al momento non ci sono segnali di maggiore gravità rispetto alle varianti precedenti.
Cos’è la variante Cicada (BA.3.2)
La variante BA.3.2 è stata identificata per la prima volta il 22 novembre 2024 in Sudafrica, in un campione pediatrico. Dopo una fase iniziale poco visibile, è riemersa nel 2025 iniziando una diffusione globale.
Il soprannome “Cicada” deriva dal comportamento simile a quello delle cicale: comparsa, “silenzio” e successiva riemersione.
Dal punto di vista genetico, si distingue per un’elevata divergenza rispetto ad altri lignaggi recenti, come JN.1.
Diffusione nel mondo: dove si trova oggi
Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, entro il 2026 la variante è stata rilevata in almeno 23 Paesi tra:
- Stati Uniti
- Europa (Germania, Paesi Bassi, Danimarca)
- Africa
- Asia e Oceania
Negli Stati Uniti, la presenza è stata confermata anche nelle acque reflue di numerosi Stati, segnale di una circolazione ampia e sottostimata.
In Europa, tra fine 2025 e inizio 2026, ha rappresentato fino al 30% delle sequenze analizzate in alcuni Paesi, suggerendo una possibile crescita futura.
Perché Cicada preoccupa: mutazioni e immunoevasione
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le mutazioni. BA.3.2 presenta tra 70 e 75 modifiche nella proteina Spike, fondamentale per l’ingresso del virus nelle cellule.
Questa caratteristica la rende:
- più trasmissibile
- potenzialmente più capace di sfuggire al sistema immunitario
La maggiore “immunoevasione” significa che il virus può infettare anche persone già vaccinate o guarite, contribuendo a nuovi picchi di contagi.
Sintomi della variante Cicada
I sintomi della variante BA.3.2 sono molto simili a quelli delle precedenti varianti Omicron e generalmente lievi o moderati.
Sintomi più comuni:
- tosse
- febbre
- stanchezza
- mal di gola
- raffreddore o naso che cola
- mal di testa
- dolori muscolari
Sintomi meno frequenti:
- nausea
- fiato corto
- “nebbia mentale”
- perdita di gusto e olfatto (oggi più rara)
Nella maggior parte dei casi, l’infezione non evolve in forme gravi, ma resta più rischiosa per anziani e persone fragili.
I vaccini funzionano ancora?
Sì. Anche con la variante Cicada, i vaccini restano uno strumento fondamentale.
Gli attuali vaccini, sviluppati sui ceppi più diffusi come JN.1, potrebbero essere meno rapidi nel riconoscere BA.3.2, ma continuano a:
- ridurre il rischio di ricovero
- prevenire complicanze gravi
- abbassare la mortalità
Le autorità sanitarie raccomandano una vaccinazione annuale, simile a quella antinfluenzale, soprattutto per le categorie a rischio.
Inoltre, i vaccini aggiornati per le prossime stagioni potrebbero includere una protezione specifica contro questa variante.
È più pericolosa?
Al momento, no.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica Cicada come “variante sotto monitoraggio” (VUM), non come variante ad alto rischio.
Non ci sono evidenze di:
- aumento dei ricoveri
- maggiore mortalità
- sintomi più gravi
Il rischio principale è legato alla maggiore diffusione, che potrebbe causare nuove ondate stagionali.
Arriverà anche in Italia?
Secondo molti esperti, è molto probabile.
Con la mobilità globale e i viaggi internazionali, la diffusione delle varianti è inevitabile. Anche se al momento non è ancora dominante in Italia, la sua presenza potrebbe aumentare nei prossimi mesi.
Cosa fare: prevenzione e comportamenti utili
Anche con le nuove varianti, le regole restano le stesse:
- restare a casa in caso di sintomi
- proteggere le persone fragili
- usare la mascherina se necessario
- mantenere una buona igiene delle mani
- consultare il medico se i sintomi peggiorano
Perché il Covid continua a evolversi
Il virus SARS-CoV-2 continua a mutare: è un processo naturale che gli permette di adattarsi e sopravvivere.
Come per l’influenza, anche il Covid è ormai considerato endemico, con picchi periodici e varianti che emergono nel tempo.
Niente allarmi, ma consapevolezza
La variante Cicada rappresenta l’ennesima evoluzione del Covid-19: più contagiosa, probabilmente più capace di eludere l’immunità, ma non più pericolosa.
La situazione è sotto controllo, ma resta fondamentale continuare a monitorare il virus, vaccinarsi e adottare comportamenti responsabili.
La chiave, oggi, non è l’allarme ma la consapevolezza.