Giuseppe Tango, 43 anni, è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). Giudice del lavoro a Palermo e membro della corrente Magistratura Indipendente, subentra a Cesare Parodi, che ha lasciato l’incarico per gravi ragioni familiari, pur rimanendo nel Comitato direttivo centrale (CDC).
Tango era il candidato più votato alle elezioni di gennaio 2025 per il rinnovo del comitato direttivo e la sua nomina rappresenta il passaggio a una nuova generazione di magistrati, quelli definiti ‘millennial’, chiamati a ricostruire la credibilità dell’ANM dopo anni di tensioni interne e scandali mediatici.
Chi è Giuseppe Tango
Giuseppe Tango è nato nel 1982 ed è giudice del lavoro presso il Tribunale di Palermo. È membro della corrente Magistratura Indipendente e ha ricoperto diversi incarichi all’interno dell’ANM. Ha fatto parte della Giunta esecutiva centrale guidata da Cesare Parodi e ha presieduto la Giunta sezionale dell’ANM di Palermo. La sua carriera associativa è caratterizzata da un forte impegno per la difesa della professionalità tecnica della magistratura, con un approccio poco mediatico ma determinato. Durante la campagna elettorale per il referendum della giustizia, si è distinto per il sostegno al No, richiamando spesso all’attenzione dei colleghi la necessità di arginare derive autoritarie.
Elezione alla presidenza
Tango è stato eletto presidente con 31 voti a favore e un astenuto. Subentra a Cesare Parodi, che ha guidato l’ANM negli ultimi anni e che ha motivato la propria uscita spiegando che l’associazione ha bisogno di un presidente a tempo pieno:
“Oggi lascio, sento il bisogno di tornare alla mia famiglia e l’ANM ha bisogno di un presidente a tempo pieno. È stata un’esperienza straordinaria che mi ha dato molto, ma la vita a volte ci impone delle scelte che non possiamo eludere e credo che in questo senso la mia scelta sia stato un passaggio obbligato”.
Parodi aveva indicato Tango come candidato per garantire continuità e fiducia all’interno della corrente:
“Non è mistero che sono legato a una salda amicizia con Antonio D’Amato, persona che avremmo voluto presentare: ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ritiene doversi presentare. Mi è un gruppo fortemente democratico e non possiamo che fare nostra l’indicazione degli elettori, dei colleghi che a livello nazionale hanno espresso 700 preferenze per Giuseppe Tango.”
Le priorità
Dopo l’elezione, Tango ha dichiarato che l’ANM lavorerà per proporre soluzioni concrete per migliorare il sistema della giustizia:
“Da domani ci metteremo tutti al lavoro insieme agli altri attori della giurisdizione per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia, li viviamo quotidianamente, e riannodando, se fosse possibile, i nodi di un autentico dialogo con l’interlocutore politico.”
Ha sottolineato che l’ANM non entrerà mai nel dibattito politico, ma manterrà il suo ruolo tecnico:
“L’ANM non è e non sarà mai un partito politico. Entra nel dibattito pubblico soltanto per dare il suo contributo di carattere tecnico, per cercare di migliorare il sistema giustizia. Questo è il compito che ci siamo assegnati, questo è lo scopo statutario e a questo noi ci atterremo.”
Trasparenza e coerenza: le indicazioni di Parodi
Durante il discorso di commiato, Parodi ha ricordato l’importanza della trasparenza e della coerenza:
“La vittoria al referendum è una delega forte ma non in bianco. Non è un certificato che tutto funziona bene nella magistratura. La credibilità si misura sulla trasparenza, la coerenza. Servono segnali concreti e distanza chiara dall’opacità e contro i personalismi.”
Il commento di Nordio
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha commentato la nomina di Tango esprimendo fiducia nella collaborazione tra istituzioni:
“Prendo atto delle dichiarazioni del nuovo Presidente dell’ANM Giuseppe Tango al quale auguro un buon lavoro e un fruttuoso rapporto con noi. Sono certo che, dopo questo momento di contrapposizione, riusciremo a trovare gli elementi di concordia per una giustizia più efficiente e più moderna. Rinnovo anche il mio cordiale saluto al presidente e amico Cesare Parodi.”