Un fenomeno spesso sottovalutato ma sempre più diffuso. Si tratta delle persone investite su autostrade e superstrade mentre si trovano fuori dal veicolo. I numeri del 2025 raccontano una realtà preoccupante che chiama in causa informazione, prevenzione e comportamenti corretti.
In aumento i travolti in strada: i dati del 2025
Secondo l’Osservatorio Travolti dell’ASAPS, lo scorso anno si sono verificati 36 episodi di investimento lungo la rete autostradale ed extraurbana principale. Un bilancio pesante: 44 persone hanno perso la vita e altre 23 sono rimaste ferite.
La maggior parte degli incidenti si è verificata di giorno, con una percentuale che supera l’80%, mentre quelli notturni rappresentano poco meno di un quinto del totale. Numeri che evidenziano come il pericolo sia costante, indipendentemente dall’orario.
Le situazioni più a rischio
Tra le cause principali emerge una dinamica ricorrente: ben il 58,3% degli episodi ha coinvolto conducenti costretti a fermarsi per problemi al veicolo. Forature, guasti meccanici o mancanza di carburante diventano così situazioni ad altissimo rischio, soprattutto quando si scende dall’auto senza adeguate precauzioni.
Non meno rilevanti sono gli incidenti che coinvolgono persone già sopravvissute a un primo sinistro, pari al 27,8% dei casi. Più limitata, ma comunque significativa, la presenza di pedoni che camminano lungo queste arterie, responsabili del 13,9% degli episodi.
Dove accadono più frequentemente
Oltre la metà degli investimenti si verifica in autostrada, mentre il resto riguarda le strade extraurbane principali. Alcuni episodi risultano particolarmente gravi con più vittime o il coinvolgimento di diversi veicoli.
A livello territoriale, l’Emilia-Romagna guida la classifica con il maggior numero di eventi, seguita da Lombardia e Puglia. Altre regioni come Lazio, Piemonte e diverse aree del Centro-Sud registrano comunque casi distribuiti, segno di un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale.
Informazione carente e comportamenti rischiosi
Alla base di molti di questi incidenti c’è una scarsa consapevolezza dei rischi. Fermarsi lungo una corsia di emergenza o, peggio, camminare vicino alla carreggiata espone a pericoli elevatissimi.
Secondo gli esperti, servirebbe una campagna informativa più incisiva, capace di spiegare in modo chiaro come comportarsi in caso di emergenza. Mettersi al sicuro lontano dalla carreggiata, evitare interventi improvvisati sul veicolo e utilizzare sempre il giubbetto riflettente sono azioni semplici ma fondamentali.
Prevenzione e soccorsi: le priorità per salvare vite
Ridurre il numero di vittime è possibile, ma richiede un cambio di approccio. Da un lato è necessario migliorare la diffusione delle informazioni, dall’altro potenziare la rapidità degli interventi di soccorso.
Evitare di sostituire una gomma in condizioni pericolose, soprattutto sul lato sinistro del veicolo o nelle ore notturne, e affidarsi sempre a professionisti può fare la differenza. Piccole scelte che, in contesti ad alto rischio come autostrade e superstrade, possono salvare decine di vite ogni anno.