Il 2025 è stato un anno record per il fisco italiano. Grazie all’azione congiunta di Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR), nelle casse dello Stato sono confluiti 36,2 miliardi di euro, con un incremento dell’8,4% rispetto al 2024. A sottolineare l’importanza di questo risultato è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, presente alla Camera dei deputati per la presentazione dei dati e la celebrazione del venticinquennale dell’Agenzia delle Entrate:
“Tale crescita delle entrate è stata, tra l’altro, sostenuta dall’incremento dell’occupazione e dei salari, così come dai progressi nell’emersione del lavoro nero. È importante quindi sottolineare che, nonostante l’incremento delle entrate, il Governo non ha aumentato i livelli impositivi”, ha dichiarato Giorgetti. “Sin dal nostro insediamento abbiamo ridotto progressivamente il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti nelle fasce più deboli e le aliquote Irpef, destinando nel 2025 e 2026 circa 21 miliardi a favore principalmente delle fasce medio-basse”.
Bilancio record e principali risultati
Il totale di 36,2 miliardi di euro deriva da diverse fonti: 29 miliardi provengono dal contrasto all’evasione fiscale (+10,3%) e 7,2 miliardi da recuperi effettuati da AdeR per conto di altri enti (+1,4%). Cresce anche il gettito spontaneo dei contribuenti, che supera i 595 miliardi di euro, con un aumento del 2,8% rispetto al 2024.
I dati 2025 sono stati presentati dal direttore Vincenzo Carbone, alla presenza del viceministro Maurizio Leo e del presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi, Riccardo Alemanno. Carbone ha evidenziato l’importanza delle Agenzie come strumenti di supporto alla collettività: oltre 21 milioni di servizi erogati, gestione di 189 milioni di modelli F24, 2,4 miliardi di e-fatture, rimborsi per 26,3 miliardi di euro e controllo di un imponibile di 49 miliardi di euro.
Il risultato è stato possibile anche grazie all’incremento dell’organico: 14.000 nuove assunzioni tra il 2021 e il 2025, di cui il 91% con laurea, garantendo competenza e specializzazione per gestire le nuove sfide fiscali.
Dettaglio del recupero fiscale
Il recupero totale di 36,2 miliardi si compone di:
- 15,9 miliardi versati dai contribuenti dopo l’invio di un atto;
- 6,9 miliardi derivanti da cartelle esattoriali;
- 3,3 miliardi ottenuti tramite attività di promozione della compliance;
- 2,9 miliardi da misure straordinarie come rottamazione e definizione liti pendenti.
Per quanto riguarda AdeR, il totale incassato è di 16,8 miliardi (+5%), di cui 12,3 miliardi da attività ordinarie e 4,5 miliardi da misure straordinarie, con il 57,7% dei pagamenti proveniente da contribuenti con debiti superiori a 100.000 euro.
Contrasto alle partite Iva “apri e chiudi” e frodi fiscali
L’attività di controllo sulle partite Iva fittizie ha portato alla cessazione di 12.000 attività, più del doppio rispetto al 2024. Gli interventi preventivi hanno garantito un risparmio di oltre 5,6 miliardi a carico dello Stato, includendo crediti inesistenti, indebite compensazioni e rimborsi Iva non spettanti.
Le indagini con Autorità Giudiziaria e Guardia di Finanza hanno generato oltre 400 milioni di euro di entrate erariali e la regolarizzazione di 11.500 lavoratori impiegati in appalti irregolari.
Servizi ai cittadini e rimborsi
Le Agenzie hanno erogato oltre 21 milioni di servizi, rimborsando 26,3 miliardi di euro. AdeR ha concesso circa 2 milioni di rateizzazioni, di cui il 70% tramite il servizio online “Rateizza adesso”.
Le dichiarazioni precompilate (730 e Redditi Pf) sono state 5,8 milioni, in crescita del 7,4% rispetto al 2024. L’Osservatorio del mercato immobiliare e il Catasto hanno registrato quasi 86 milioni di visure catastali e oltre 73 milioni di ispezioni ipotecarie, con oltre il 98% di accesso online.
Cooperative compliance e sostegno all’economia
Sono 79 le imprese entrate nel programma di cooperative compliance (+154,8%), portando il totale a 221. Le Agenzie hanno fornito oltre 9.500 chiarimenti su circolari, risoluzioni, interpelli e consulenze giuridiche, con un impatto previsto di circa 3.500 nuovi posti di lavoro derivanti dagli investimenti agevolati.
Le parole del ministro Giorgetti
Oltre ai dati, Giorgetti ha sottolineato il ruolo strutturale della riscossione:
“I risultati conseguiti nel 2025 non rappresentano un punto di arrivo, ma una base solida per consolidare il rafforzamento delle entrate derivante dal contrasto all’evasione, rendendolo stabile e strutturale. Il miglioramento della compliance fiscale e l’efficacia della riscossione si affiancano al monitoraggio della spesa pubblica. Solo attraverso questo equilibrio è possibile garantire investimenti adeguati e attuare gli impegni senza compromettere la stabilità finanziaria del Paese. Il contrasto all’evasione non è soltanto recupero di risorse, ma leva di buona governance, tutela dei contribuenti corretti e crescita equa e duratura”.
Giorgetti ha ribadito:
“Spesso l’aumento delle entrate fiscali viene associato a un incremento dei livelli impositivi sui lavoratori. Non è corretto: la crescita è stata sostenuta dall’incremento dell’occupazione e dei salari, così come dall’emersione del lavoro nero. Il Governo non ha aumentato i livelli impositivi e ha ridotto il cuneo fiscale e le aliquote Irpef, destinando 21 miliardi principalmente alle fasce medio-basse”.
Il viceministro Leo: trend positivo e prospettive
Il viceministro Maurizio Leo ha aggiunto:
“C’è un trend di crescita del recupero fiscale con oltre 100 miliardi dal 2022 ad oggi. Questo dimostra l’efficacia delle politiche di controllo e riscossione, ma anche la capacità delle Agenzie di affiancare imprese e cittadini nel rispetto delle regole”.