“I Socialisti agitando la solita retorica del ‘pericolo estremista’ e facendo il paragone con Trump nascondono la loro cronica incapacità di gestire l’immigrazione. Il nostro realismo va contro la loro ideologia”.
Questo il commento dell’eurodeputato Alessandro Ciriani (FdI-Ecr) alla decisione del gruppo Socialisti e Democratici di votare contro il mandato del Parlamento Europeo per avviare i negoziati trilaterali con gli Stati membri per il Regolamento sui Rimpatri.
“Oggi torna nei Paesi d’origine meno del 20% di chi riceve un ordine di espulsione – continua Ciriani, che è stato relatore del dossier sulla lista dei Paesi Sicuri, recentemente approvato con una maggioranza di centrodestra -. Quello che vogliono i Socialisti non è umanitarismo, ma caos programmato. Il Ppe lo ha capito e con noi conservatori sta portando avanti una politica sull’immigrazione che intende difendere la legalità e la sicurezza nelle nostre città, ridando credibilità ai confini europei. E il fatto che su questo Ppe e Ecr abbiano raggiunto una condivisione ha un nome preciso: democrazia”.
E sull’accusa, sempre lanciata dai Socialisti, di violazione dei diritti fondamentali, Ciriani ribatte:
“Il primo diritto fondamentale è quello di vivere in città sicure. I rimpatri riguardano persone che non sono profughi, ma immigrati irregolari che non hanno alcun titolo per restare. Confondere le due cose è una truffa semantica a danno degli elettori”.