Le prossime mosse

Crisi gas e carburanti, il ministro Pichetto Fratin: “Governo valuta proroga taglio accise”

Tra le soluzioni allo studio c’è il rafforzamento dei rapporti con l’Algeria

Crisi gas e carburanti, il ministro Pichetto Fratin: “Governo valuta proroga taglio accise”

L’instabilità internazionale continua a pesare sul mercato energetico e l’Italia cerca nuove strade. Tra possibili partner, prezzi del gas in bilico e interventi sulle accise, il governo studia le prossime mosse per contenere gli effetti della crisi.

Gas, forti tensioni per la crisi in Medio Oriente

La situazione nel Golfo Persico, aggravata dai danni agli impianti di liquefazione del Qatar dopo i bombardamenti iraniani, sta creando forti tensioni sull’offerta di gas a livello mondiale. La riduzione delle forniture di gas liquefatto sta infatti spingendo molti Paesi, soprattutto asiatici, a rivolgersi ad altri produttori, aumentando la competizione e l’incertezza.

Il risultato è un mercato sempre più imprevedibile, dove i prezzi rischiano di oscillare rapidamente e dove anche l’Europa deve ripensare le proprie strategie di approvvigionamento.

Ad accrescere la preoccupazione in Italia, negli ultimi giorni, in diverse zone d’Italia sono comparsi cartelli con la scritta “benzina esaurita” o “carburante esaurito”. Il problema è legato principalmente a un picco improvviso della domanda, che ha mandato in tilt alcuni distributori.

Pichetto Fratin: “Mercato incerto, conseguenze da prevedere”

A fare il punto è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a Roma all’assemblea di Arte (Associazione Reseller e Trader di Energia).

Il ministro Pichetto Fratin

“Il quadro complessivo dei dazi e la situazione nel Golfo Persico, con la distruzione dei liquefattori in Qatar, stanno creando una forte incertezza a livello di mercato. Le conseguenze sono in questo momento tutte da prevedere”, ha spiegato.

Un messaggio chiaro, il contesto globale è troppo instabile per fare previsioni certe sul prezzo del gas, che resta la principale fonte energetica per l’Italia.

Il nodo sul prezzo e la proroga del taglio delle accise

Nonostante le rassicurazioni, il nodo principale resta il costo dell’energia. Il ministro lo ha detto senza giri di parole: la vera sfida riguarda le quotazioni internazionali.

Il punto è il prezzo del gas e del petrolio sui mercati globali”, ha evidenziato, lasciando intendere che eventuali rincari potrebbero riflettersi anche sulle bollette e sui carburanti.

Parallelamente, il governo sta monitorando anche l’andamento dei prezzi alla pompa. Sul tavolo c’è la possibilità di prorogare lo sconto sulle accise, attualmente previsto fino al 7 aprile.

“Stiamo facendo, insieme al Mimit, una rilevazione dei prezzi. Aspettiamo il report degli organi competenti, un’eventuale proroga sarà valutata dal governo in base al quadro complessivo”, ha spiegato Pichetto Fratin.

Nuove forniture, Algeria partner chiave

Tra le soluzioni allo studio c’è il rafforzamento dei rapporti con l’Algeria, già uno dei principali fornitori di gas per il nostro Paese.

L’Algeria è un partner affidabile e importante per l’Italia. La pipeline che ci collega porta oltre 30 miliardi di metri cubi. È chiaramente una questione di rapporti e di prezzi”, ha sottolineato Pichetto Fratin.

Il ministro ha poi ricordato il ruolo strategico delle infrastrutture italiane: gasdotti, rigassificatori e la presenza di grandi operatori consentono una certa flessibilità negli approvvigionamenti.

Non ci sentiamo minacciati. Abbiamo la fortuna di avere un player globale come Eni e una rete che ci permette di acquistare gas da diverse aree del mondo”, conclude.

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