ESEQUIE

Domani i funerali di Umberto Bossi a Pontida: ci sarà anche Meloni

Un luogo profondamente simbolico per il fondatore della Lega, che ne era anche cittadino onorario

Domani i funerali di Umberto Bossi a Pontida: ci sarà anche Meloni

Ci sarà anche la premier Giorgia Meloni (e con lei anche i suoi vice, Matteo Salvini e Antonio Tajani) ai funerali di Umberto Bossi.

Così come il presidente del Senato Ignazio La Russa.

La famiglia ha scelto di condividere l’ultimo saluto con il popolo della Padania e con la comunità della Lega nel luogo simbolo di Pontida, in provincia di Bergamo (in copertina, Bossi in un raduno di qualche anno fa fotografato da Tiziano Manzoni).

Funerali privati e niente camera ardente, poi il cambio di programma

Inizialmente, infatti, era girata la voce di esequie private, poi la decisione di celebrare il funerale nel monastero di San Giacomo, domani, domenica 22 marzo a mezzogiorno.

Mentre quasi subito è stata in effetti confermata la decisione di non allestire una camera ardente pubblica e di consentire l’ingresso nella villetta di Gemonio (l’abitazione privata di Bossi nel paesino in provincia di Varese) solo a poche, pochissime persone.

Del mondo politico inizialmente solo a Giancarlo Giorgetti e Marco Reguzzoni, due fedelissimi fino alla fine di Umberto Bossi.

Poi anche a Matteo Salvini è stato concesso di dare un saluto privato al senatur.

La decisione della famiglia: funerali a Pontida

“I funerali di Umberto Bossi si terranno a Pontida”, ha scritto il figlio Renzo Bossi su Instagram.

Nel giorno del lutto, la moglie e i figli hanno tuttavia chiesto la massima riservatezza, stringendosi attorno a una cerchia ristretta di persone.

“Per tutti gli amici di Bossi l’appuntamento è domenica all’abbazia di Pontida”, ha dichiarato Marco Reguzzoni uscendo dalla villetta di Gemonio e aggiungendo:

“È il modo migliore per ricordare un grandissimo uomo”.

Pontida rappresenta un luogo profondamente simbolico per il fondatore della Lega, che ne era anche cittadino onorario.

Proprio nell’abbazia, negli anni, si sono riuniti più volte militanti e sostenitori.

Lì, nel marzo 2004, si raccolsero in preghiera anche insieme a Silvio Berlusconi, quando il Senatur fu colpito da un ictus.