Sono numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da esponenti politici di maggioranza e opposizione dopo la morte di Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord, deceduto ieri, 19 marzo, all’età di 84 anni, all’ospedale di Circolo di Varese.
La politica ricorda Bossi
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scritto sui social:
“Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica”.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso “il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi” e ha manifestato “vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l’impegno nel suo partito”. Mattarella ha inoltre sottolineato:
“Fondatore e animatore della Lega Nord, è stato protagonista di una lunga stagione politica. L’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico”.

L’attuale leader della Lega, Matteo Salvini, ha ricordato Bossi sui social:
“Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio”.
Il leader di Forza Italia e ministro degli Esteri Antoni Tajani ha scritto su X:
“Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace”.
Il ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, Roberto Calderoli, ha dichiarato:
“Umberto Bossi era prima di tutto un mio grande amico. Un amico vero, di tanti momenti insieme, non per anni ma per decenni, per una vita: giornate e serate interminabili insieme, nella sede di via Bellerio, in giro per comizi e manifestazioni in lungo e in largo in tutto il Nord Italia e poi ovviamente a Roma, in Parlamento e al Governo. Siamo cresciuti insieme, siamo invecchiati insieme, abbiamo affrontato gioie e malattie insieme. E proprio nel giorno della festa del papà perdo ‘papà’ Umberto, perché per me è stato veramente un secondo padre, da un punto di vista umano e poi da un punto di vista politico. E da ministro, oggi, voglio portare fino in fondo il suo più importante lascito politico: l’autonomia per i territori”.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato:
“Con la scomparsa di Umberto Bossi perdo un amico, un pezzo della nostra storia politica. Non molto tempo fa lo avevo sentito e gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo. Non ho fatto in tempo e per me è un cruccio. Non tocca a me ricordare l’incidenza che Bossi, fondatore della Lega, ha determinato nella politica italiana. Comunque lo si giudichi, è stato un gigante”.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha dichiarato:
“L’Umberto. Il Capo. Questa notizia mi dà un dolore grande e mi riempie di tristezza. La Lombardia non ti dimenticherà mai”.
L’ex governatore del Veneto leghista, Luca Zaia, scrive:
“Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese. Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica la storia repubblicana sarebbe stata molto differente, priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana”.
Giancarlo Giorgetti ha ricordato Bossi con una semplice immagine sui social, senza parole, accompagnata da una foto che li ritrae sorridenti insieme.
Non è mancato l’omaggio del ministro della Difesa, Guido Crosetto:
“Ho avuto l’onore di conoscerlo, di lavorare con lui, di scherzare con lui, di confrontarmi e discutere con lui. Era di buonsenso, mai superficiale e molto realista. Avrei moltissimi altri ricordi di lui prima e dopo che l’ictus lo colpisse. L’ho sempre stimato e gli ho voluto bene”.
Il vicepresidente del Senato in quota Lega, Gian Marco Centinaio, ha commentato:
“Umberto Bossi ha segnato la storia di questo Paese, ha raccolto una comunità attorno a ideali, principi, obiettivi che sono nati e continueranno a vivere grazie a lui. Per noi della Lega non è facile dirgli addio, per questo oggi con il cuore affranto vogliamo dirgli solo grazie”.
Bersani: “L’avversario più dignitoso che ho avuto”
Elly Schlein, segretaria del PD ha affermato:
“Esprimo le condoglianze mie personali e di tutto il Pd alla famiglia, a chi è stato vicino e a chi ha lavorato con Umberto Bossi”.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha dichiarato:
“Esprimo il mio cordoglio, anche a nome del Movimento 5 stelle, ai suoi cari e alla comunità politica della Lega, che perde il suo storico fondatore e una personalità di assoluto riferimento”.
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha ricordato:
“Addio a uno dei protagonisti più rilevanti, nel bene e nel male, della politica italiana degli ultimi trent’anni. Sia per chi lo ha amato, sia per chi lo ha avversato Bossi è stato un pezzo di storia repubblicana. L’ho conosciuto personalmente tardi, già malato ma ne ho apprezzato, pur da avversario, la tempra e la passione umana e politica. Che riposi in pace”.
Parlando con Repubblica, Pier Luigi Bersani ha detto:
“Per me è un colpo al cuore. Umberto Bossi era un avversario politico di una forza e di una umanità che ricorderò per sempre. L’avversario più dignitoso che ho avuto in vita mia. È l’avversario cui ho voluto più bene in vita mia. È vero che era andato con Berlusconi, ma non si sarebbe mai messo con CasaPound. C’era molta autenticità in quelle battaglie, che io ovviamente contrastavo. E ho sofferto quando ho visto l’Umberto venire trattato così male da gente che gli doveva tutto. Negli ultimi anni, alla Camera, ho riconosciuto in lui una vera sofferenza”.

Non manca nemmeno la voce del leader di Azione, Carlo Calenda:
“Esprimo il mio cordoglio per la morte del fondatore della Lega, Umberto Bossi. Un politico che ha attraversato a lungo la storia del nostro Paese”.