Sostenibilità misurabile

L’impatto dello stakeholder engagement nel nuovo Engagement Value Index di A2A

Il Gruppo presenta a Roma lo studio realizzato con SDA Bocconi e TEHA per quantificare il valore generato dal dialogo territoriale e l'efficacia dei processi di ascolto sulle strategie di business

L’impatto dello stakeholder engagement nel nuovo Engagement Value Index di A2A

Nella giornata di giovedì 19 marzo 2026, presso la sede di Assonime a Roma, è stato presentato l’Engagement Value Index Report. Il documento, sviluppato da A2A in collaborazione con SDA Bocconi School of Management e il contributo di TEHA (The European House – Ambrosetti), introduce due indici complementari volti a misurare gli impatti generati dalle attività di coinvolgimento degli stakeholder sia sulle comunità locali sia sul rendimento aziendale. L’obiettivo dell’iniziativa consiste nel dimostrare come il percorso verso la Just Transition rappresenti un vantaggio concreto per le realtà industriali e i territori di riferimento.

I risultati dell’ascolto territoriale

L’analisi si è basata sul programma di dialogo annuale che il Gruppo energetico conduce nelle aree di presenza. I dati rivelano che il coinvolgimento attivo dei portatori di interesse incrementa la qualità della relazione con l’ente di circa il 30%. Inoltre, nell’80% dei casi esaminati, i benefici in termini reputazionali si estendono all’intera organizzazione. Sotto il profilo operativo, oltre il 75% dei partecipanti ai tavoli di confronto ha dichiarato una maggiore motivazione nel contribuire alla transizione sostenibile, mentre il 65% intende avviare nuovi progetti di cooperazione grazie ai contatti maturati durante le attività di engagement.

Integrazione nelle strategie di governance

Durante l’apertura dell’evento, il Presidente di A2A, Roberto Tasca, ha sottolineato la rilevanza della misurazione: “Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale”. Il vertice del Gruppo ha ricordato che dal 2015 un apposito Comitato ESG affianca il Consiglio di Amministrazione, sottolineando come la misurazione degli effetti sia una conseguenza naturale di una policy strutturata. Tasca ha inoltre espresso adesione alle recenti linee guida del Comitato per la Corporate Governance sul ruolo del board nelle strategie di ascolto.

Il dialogo come pilastro del business

Stefano Firpo, Direttore Generale di Assonime, ha ribadito come il confronto con gli stakeholder sia ormai un asse portante del modello d’impresa moderno. “Le analisi di Assonime mostrano un impegno crescente delle imprese in questa direzione ma anche l’esigenza di rafforzare l’integrazione del dialogo con gli stakeholder nella definizione delle strategie e del modello di business”, ha dichiarato l’esponente dell’associazione. Tale visione converge verso le raccomandazioni che invitano le società quotate ad adottare politiche specifiche in cui il consiglio di amministrazione eserciti funzioni di indirizzo e monitoraggio costante.

Numeri e prospettive dei Forum Multistakeholder

Il percorso dei Forum Multistakeholder ha registrato 14 tappe nel corso del 2025, coinvolgendo oltre 400 professionisti e rappresentanti del tessuto industriale locale in attività di confronto sulla filiera. Questa metodologia risponde alle esigenze di accountability previste dagli European Sustainability Reporting Standards, che impongono la documentazione degli impatti prodotti sulle comunità. La discussione dei risultati ha visto la partecipazione di esponenti di rilievo come Marcello Bianchi (Assonime), Carlo Cici (TEHA), Francesco Perrini (SDA Bocconi) e Carlotta Ventura (A2A), i quali hanno analizzato come la capacità di misurazione permetta di orientare le scelte strategiche di lungo periodo, valutando attentamente i costi dell’azione e quelli dell’inazione.

IL RAPPORTO COMPLETO: A2A_Engagement Value Index Report_ def