Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto che introduce un taglio temporaneo dei carburanti, destinato a dare respiro all’economia italiana e ai consumatori.
La misura, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore oggi, 19 marzo 2026, e punta a contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi seguito alla guerra in Medio Oriente, sempre più percepita come una guerra del petrolio.
Dettagli del provvedimento
Il Consiglio dei ministri ha approvato un taglio di 25 centesimi al litro sulla benzina e di 12 centesimi sul Gpl. La misura sarà monitorata attentamente dal governo, che tiene sotto osservazione il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che coinvolge gran parte dei Paesi del Golfo Persico. In particolare, il blocco dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa il 20% del petrolio mondiale, sta causando tensioni sui mercati internazionali.
Il decreto assorbe e amplia le misure inizialmente previste, come l’erogazione di buoni benzina tramite la social card “Dedicata a te”, e introduce altre misure economiche. Tra queste il potenziamento di Mr Prezzi, l’istituto con controlli anti-speculazione, e un credito d’imposta del 28% sugli acquisti di gasolio destinato agli autotrasportatori e ai pescatori.
Le parole della premier Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni ha spiegato il provvedimento parlando al Tg1:
“Siamo intervenuti con tre misure: tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo del carburante all’andamento reale del petrolio, con sanzioni per chi dovesse discostarsi”.
La mia intervista di questa sera al TG1 pic.twitter.com/KjxoYHy863
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 18, 2026
Secondo Meloni, il decreto rappresenta un intervento immediato per dare sollievo ai cittadini, proteggendo l’economia italiana dagli effetti del conflitto internazionale.
Il vicepremier Matteo Salvini ha aggiunto:
“Il decreto prevede un sostanzioso taglio delle accise, già dalle prossime ore si trasformerà in riduzione del prezzo di diesel e benzina”. Salvini ha inoltre annunciato che gli incontri con le principali compagnie petrolifere, iniziati ieri a Milano, continueranno con cadenza settimanale per monitorare i prezzi.
Anche Antonio Tajani ha commentato con soddisfazione:
“Abbiamo deciso di dare una risposta concreta ai cittadini di fronte all’aumento del costo dell’energia, causato dalla guerra”.
Iter del decreto
Il provvedimento è composto da un decreto legge e da un decreto interministeriale, approvati ieri sera in Consiglio dei ministri. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2026 entra in vigore oggi stesso, 19 marzo, con effetto immediato sui prezzi dei carburanti.
Critiche dell’opposizione
Non sono mancate le polemiche politiche. Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Partito Democratico, ha affermato:
“Giorgia Meloni è in campagna elettorale permanente. Ma mentre parla di Garlasco e di bambini nel bosco, i prezzi della benzina sono alle stelle, i salari sono fermi e accedere alle cure è sempre più difficile. Il governo anziché attaccare i magistrati dovrebbe approvare subito la proposta Schlein sulle accise mobili”.
In una nota successiva, il Partito Democratico ha definito l’intervento “tardivo, limitato e dal sapore elettorale, a due giorni dal referendum”, sottolineando che la misura non affronta in maniera strutturale i problemi energetici dei cittadini.
Sotto la lente della geopolitica
Il governo, al contrario, sottolinea come il decreto rappresenti un intervento immediato per calmierare i prezzi dei carburanti e proteggere consumatori ed economia nazionale. La misura arriva in un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni sul petrolio, con possibili ripercussioni sui mercati mondiali e sui prezzi dell’energia in Italia.