I leader di oltre ventisei organizzazioni civiche, sindacali, culturali, datoriali e sportive si sono ritrovati ieri, 17 marzo 2026, all’Hotel Parco dei Principi di Roma per un evento a sostegno del Sì referendario. L’incontro ha rappresentato l’occasione per presentare i risultati delle iniziative di sensibilizzazione delle ultime settimane e per lanciare un appello finale agli elettori, invitandoli a considerare l’importanza della riforma.
Al Parco dei Principi di Roma convegno per il SÌ. Ha aderito anche Meritocrazia Italia
Per Meritocrazia Italia, l’evento ha visto la partecipazione della Vicepresidente Annamaria Bello, del Segretario nazionale Isabella Aurillo, del Consigliere responsabile della struttura attuativa Alessandro Serrao, della Viceresponsabile nazionale Serena Sammarco, del Garante Gianluca Pizzuti, di Federico Manna e del capo di gabinetto Paolo Patrizio.
Nel suo intervento, Paolo Patrizio ha sottolineato la posizione del Movimento, chiarendo che il sostegno alla riforma non ha connotazioni politiche:
“Assolutamente non ideologica ma nel merito, come sempre facciamo per tutto. Noi non siamo né di destra né di sinistra. Questa riforma cade per caso sotto il governo Meloni e noi la sosteniamo non per pregiudizio ideologico bensì perché siamo convinti che sia la cosa giusta da fare”.
Patrizio ha poi ricordato che il Movimento si batte da otto anni per la separazione delle carriere e lo sdoppiamento del CSM, l’organo di autogoverno dei magistrati, e ha chiarito che l’iniziativa non è contro la magistratura ma a favore della sua legittimazione istituzionale:
“Che ci siano delle storture che meritano di essere corrette è innegabile, non contro la magistratura, ma proprio per aiutarla a recuperare la legittimazione istituzionale che merita e togliere ogni dubbio di ingiustizia, che oggi mina la fiducia dei cittadini nel sistema giustizia”.
“Riforma necessaria”
L’iniziativa, attiva da settimane e culminata ieri, nasce dalla spinta propulsiva dei Presidenti Nazionali di ASI e OPES, segnando l’ingresso dirompente del mondo dell’associazionismo e del terzo settore nella partita referendaria. Per Meritocrazia Italia, l’obiettivo principale dell’evento è stato dare voce a quella “maggioranza silenziosa” di cittadini, famiglie e imprese che quotidianamente subisce le inefficienze del sistema giudiziario, portando le loro istanze direttamente al dibattito pubblico.
I dirigenti del Movimento hanno ribadito con forza che il loro sostegno al Sì non nasce da logiche politiche o partitiche, ma dalla convinzione che la riforma sia necessaria per garantire trasparenza, meritocrazia e legittimazione nel sistema giudiziario. Come ha concluso Patrizio:
“Vogliamo contribuire a un sistema più giusto e chiaro, dove la fiducia dei cittadini nella giustizia non sia più minata da ingiustizie percepite o reali”.