Europarlamento

Iniziativa in Ue della Sinistra su democrazia e libertà in Italia, dissenso da FdI-ECR

Fratelli d’Italia contesta l'evento organizzato da esponenti di PD, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra presso le sedi istituzionali europee.

Iniziativa in Ue della Sinistra su democrazia e libertà in Italia, dissenso da FdI-ECR

I gruppi parlamentari europei S&D e The Left hanno programmato per la giornata di martedì 17 marzo 2026 un incontro ufficiale all’interno del Parlamento Europeo intitolato “Freedom at Risk. The case of Italy”. L’evento, promosso dai rappresentanti politici Alessandro Zan, Gaetano Pedullà e Cristina Guarda, punta a esaminare quella che gli organizzatori definiscono una deriva autoritaria del sistema italiano. Secondo la nota stampa diffusa dai promotori, l’appuntamento intende denunciare la criminalizzazione del dissenso, il controllo dei giornalisti tramite spyware e l’attacco alle fondamenta dello stato di diritto da parte dell’attuale esecutivo. All’incontro partecipano anche figure di realtà associative come Amnesty International e ARCI.

La reazione dei Conservatori Europei

Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo ECR e rappresentante di Fratelli d’Italia, ha definito l’iniziativa “vergognosa” e “anti italiana”. L’esponente politico ha sollevato dubbi sulla consapevolezza dei leader Elly Schlein e Giuseppe Conte riguardo alle possibili ripercussioni internazionali di tale narrazione. Secondo il parlamentare, propagandare tesi sulla caduta del sistema democratico rischia di arrecare danni concreti all’immagine della nazione, con potenziali effetti negativi sui flussi turistici e sugli scambi commerciali. Procaccini ha espresso critiche severe verso la mancata dissociazione dei vertici dei partiti di opposizione da quelli che ha descritto come racconti tossici.

Le accuse di delegittimazione nazionale

Sulla medesima linea si è espresso Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr, che ha descritto l’appuntamento come un tentativo surreale di delegittimazione. Il politico ha sottolineato come il titolo dell’evento suggerisca una democrazia in pericolo a causa delle politiche governative, tesi da lui respinta e definita priva di fondamento. Fidanza ha evidenziato come la strategia delle opposizioni consista nel cercare supporto in sede europea non riuscendo a prevalere nel contesto elettorale interno. Il rappresentante ha inoltre contestato le accuse specifiche riguardanti l’uso di software spia contro i cronisti, dichiarando la totale estraneità del governo a tali pratiche e ribadendo che la condotta dei promotori antepone l’appartenenza di fazione agli interessi della nazione.