Entrano nel vivo le trattative per il rinnovo del contratto 2025-2027 del pubblico impiego per il comparto delle Funzioni centrali. Nella nuova bozza del contratto, attualmente in discussione tra l’ARAN e i sindacati, sono previsti aumenti sugli stipendi tabellari che vanno da circa 119 a oltre 208 euro lordi al mese, a seconda della qualifica.
Il rinnovo riguarda circa 200mila dipendenti pubblici tra ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. L’obiettivo del Governo, più volte indicato dal ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, è arrivare alla firma del contratto prima della fine del triennio di riferimento, cioè entro il 2026.
Aumenti stipendio statali: la tabella con le cifre
Secondo l’ultima bozza del contratto, gli aumenti più contenuti riguarderanno gli operatori, mentre quelli più elevati saranno destinati alle qualifiche più alte.
| Qualifica / Area | Aumento mensile lordo (a regime) |
|---|---|
| Elevate professionalità | +208,80 € |
| Funzionari | +152,90 € |
| Assistenti | +125,90 € |
| Operatori | +119,60 € |
Per esempio, i funzionari potrebbero ottenere un aumento di circa 150 euro lordi al mese, cifra dalla quale andranno poi sottratte le imposte in base allo scaglione Irpef di appartenenza.
Gli aumenti arriveranno in modo graduale
Gli incrementi salariali non arriveranno tutti insieme ma saranno distribuiti nell’arco del triennio contrattuale.
La bozza prevede infatti:
- circa 52 euro medi mensili nel 2025
- circa 105 euro medi nel 2026
- fino a circa 158 euro medi mensili a regime nel 2027
Come spesso accade nei rinnovi della pubblica amministrazione, il contratto potrebbe essere firmato con ritardo rispetto al periodo di riferimento. Per questo motivo i dipendenti riceveranno anche gli arretrati, con importi che potrebbero raggiungere diverse centinaia di euro.
Il beneficio complessivo: oltre 320 euro in più
Se si sommano gli aumenti previsti dal nuovo contratto a quelli del precedente rinnovo 2022-2024, il beneficio complessivo potrebbe superare i 324 euro lordi medi mensili.
Il contratto precedente, firmato definitivamente il 27 gennaio 2025, aveva infatti già introdotto aumenti medi pari a 165,85 euro al mese.
Le novità organizzative: flessibilità e intelligenza artificiale
Oltre alla parte economica, la bozza del nuovo contratto introduce anche alcune novità sul piano organizzativo.
Tra le principali:
- possibile utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi della pubblica amministrazione
- estensione dell’orario flessibile ai genitori di studenti del primo ciclo con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa)
Quest’ultima misura è pensata per favorire una maggiore conciliazione tra lavoro e esigenze familiari.
La trattativa non è ancora conclusa
Le cifre contenute nella bozza non sono ancora definitive. Il confronto tra l’ARAN e le organizzazioni sindacali proseguirà nei prossimi incontri del negoziato sul rinnovo del contratto.
La trattativa dovrebbe riprendere nei prossimi giorni e sarà decisiva per arrivare alla firma definitiva del nuovo contratto dei dipendenti pubblici delle Funzioni centrali.
Aumenti anche per il personale della scuola: circa 143 euro lordi al mese
Parallelamente alla trattativa per il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali, si è aperto anche il tavolo per il nuovo contratto del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, che riguarda oltre 1,3 milioni di lavoratori tra personale scolastico, università, enti pubblici di ricerca e alta formazione artistica e musicale.
Le risorse disponibili ammontano a 3,3 miliardi di euro, stanziate grazie all’atto di indirizzo firmato dal ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Secondo le prime stime, gli stanziamenti dovrebbero garantire un aumento medio lordo di circa 143 euro al mese per il personale della scuola.
Aumenti per insegnanti e personale ATA
Nel dettaglio, gli incrementi retributivi dovrebbero corrispondere a un aumento medio del 5,4% degli stipendi.
Per quanto riguarda le principali categorie:
- Docenti: aumento di poco superiore a 140 euro lordi mensili
- Personale ATA (amministrativi, tecnici e ausiliari): circa 104 euro lordi al mese
Anche in questo caso il nuovo contratto coprirà il triennio 2025-2027.
In arrivo anche gli arretrati
Quando il contratto sarà firmato, i lavoratori riceveranno anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025 fino al momento dell’adeguamento degli stipendi.
Il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, ha spiegato che l’obiettivo è chiudere almeno la parte economica del contratto entro il 1° aprile, in modo da rendere operativi gli aumenti nel più breve tempo possibile.
Le nuove risorse permetteranno così di sommare gli incrementi del contratto 2025-2027 a quelli già previsti dal rinnovo 2022-2024, con il pagamento degli arretrati spettanti ai lavoratori.