Prezzi alle stelle

Aumenti incontrollabili per energia e benzina, Salvini: “Frutto di speculazioni, pronto a sanzionare”

Le associazioni dei consumatori critiche con il Governo per il mancato passaggio in Cdm di un decreto taglia accise

Aumenti incontrollabili per energia e benzina, Salvini: “Frutto di speculazioni, pronto a sanzionare”

Il tema del caro carburanti torna al centro del dibattito politico ed economico in Italia. Il Governo ha avviato controlli su alcune compagnie petrolifere dopo l’aumento dei prezzi al distributore, giudicato in alcuni casi superiore a quanto consigliato dalle stesse case madri.

Due delle principali compagnie sono finite sotto la lente delle verifiche attivate dall’Esecutivo, con l’obiettivo di fermare eventuali spirali speculative sui prezzi di benzina e gasolio.

Salvini: “Qualcuno sta facendo il furbo sui prezzi dei carburanti”

A parlare del tema è stato il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini durante l’apertura di LetExpo a Verona, manifestazione dedicata al mondo della logistica e dei trasporti.

Secondo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, dietro l’aumento dei prezzi dei carburanti potrebbe esserci una dinamica speculativa da parte di alcune compagnie petrolifere.

“Non mi interessa tassare le grandi compagnie petrolifere, ma che rispettino il Paese che le ospita e in cui prosperano – ha dichiarato Salvini – Qualcuno sta facendo il furbo e a me i furbi piacciono poco”.

Il ministro ha precisato che la responsabilità non riguarda i benzinai, definiti l’“ultimo miglio” della filiera, ma alcune aziende che “hanno alzato velocemente i prezzi senza essere altrettanto rapide nel farli scendere”.

I nuovi prezzi di benzina e diesel

I dati settimanali più recenti del MASE indicano inoltre che:

  • Benzina self service: 1,745 euro al litro
  • Diesel self service: 1,869 euro al litro

Il gasolio registra quindi uno dei rialzi più significativi degli ultimi anni.

Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, in una sola settimana il diesel è aumentato di quasi 15 centesimi al litro con una crescita dell’8,63%.

Tajani: “La spirale al rialzo è fuori dal perimetro della legge”

Sulla stessa linea anche l’altro vicepresidente del Consiglio, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto in collegamento alla fiera.

Secondo Tajani, l’attuale andamento dei prezzi rappresenta una spirale al rialzo potenzialmente irregolare, che rischia di danneggiare famiglie e imprese.

Il Governo sta quindi lavorando per bloccare eventuali speculazioni sul prezzo della benzina. In questo senso il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è impegnato a Bruxelles insieme al ministro delle Imprese Adolfo Urso per affrontare il tema anche a livello europeo.

Il caro energia pesa sull’economia italiana

L’aumento dei prezzi dei carburanti si inserisce in un contesto più ampio legato al costo dell’energia in Italia, storicamente più alto rispetto ad altri Paesi europei.

Questo problema riguarda soprattutto:

  • imprese di trasporto e logistica
  • autotrasportatori
  • aziende manifatturiere
  • consumatori finali.

Secondo Salvini, i rincari rischiano di avere ripercussioni sull’intero sistema economico, con possibili aumenti anche sui prezzi dei beni trasportati.

Per questo il Governo sta valutando interventi dopo il Consiglio dei ministri di ieri (nel quale però il tema non è stato affrontato), mentre parallelamente torna nel dibattito il tema dell’autonomia energetica e del nucleare.

Le associazioni dei consumatori criticano il Governo

Nonostante gli annunci, la mancata discussione immediata del tema nel Consiglio dei ministri ha suscitato forti critiche da parte delle associazioni dei consumatori.

L’Codacons parla di un “grave ritardo” nell’adozione di misure per contenere i prezzi.

Secondo l’associazione ogni giorno di ritardo nel taglio delle accise genera danni economici per automobilisti e autotrasportatori e l’impatto complessivo potrebbe arrivare a centinaia di milioni di euro

Il Codacons ritiene necessario un taglio delle accise tra 15 e 20 centesimi al litro, superiore ai 10 centesimi ipotizzati finora.

Critica anche Federconsumatori, secondo cui il Governo “delude ancora una volta le aspettative dei cittadini”. L’associazione teme che senza interventi rapidi si possano verificare nuovi aumenti sui beni di largo consumo.

Sulla stessa linea anche l’Unione Nazionale Consumatori. Il presidente Massimiliano Dona ha definito la mancata discussione nel Consiglio dei ministri “una presa in giro per i consumatori”.

“Più tempo passa, più risorse serviranno per fermare l’escalation dei prezzi”, ha spiegato Dona, sottolineando che oggi potrebbero bastare 10 centesimi di riduzione delle accise, mentre in futuro potrebbero servirne almeno 15.

Carburanti e logistica: un nodo centrale per l’economia

Il tema del costo del carburante è strettamente collegato al settore della logistica e dei trasporti. L’aumento del gasolio incide direttamente sui costi di movimentazione delle merci, con effetti a cascata su tutta la filiera economica.

Se i prezzi continueranno a crescere, il rischio è:

  • aumento dei costi di trasporto
  • rincaro dei prodotti nei supermercati
  • maggiore pressione su imprese e famiglie.

Per questo il Governo punta a interventi contro eventuali speculazioni e a strategie di lungo periodo sull’energia, mentre le associazioni dei consumatori chiedono misure immediate come il taglio delle accise.