LA PROPOSTA

Putin “approfitta” della guerra in Iran e offre collaborazione (a lungo termine) con l’Europa

Il presidente russo un'ora al telefono con Trump su Medio Oriente e Ucraina

Putin “approfitta” della guerra in Iran e offre collaborazione (a lungo termine) con l’Europa

Mentre il conflitto in Iran accende i mercati dell’energia, il Cremlino prova a trasformare l’instabilità in un’opportunità per rientrare nel gioco europeo e rafforzare la propria posizione su più fronti. Intanto, torna a dialogare telefonicamente con il presidente statunitense.

Mosca sfrutta l’Iran per riavvicinarsi all’Ue

Proprio nel giorno in cui la Russia ha accolto con favore la nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, il presidente Vladimir Putin ha voluto lanciare un messaggio diretto all’Europa in questa fase di crisi in Medio Oriente con il petrolio in salita.

Vladimir Putin

Ha lasciato, infatti, intendere che sarebbe pronto a tornare a rifornire il continente di petrolio e gas se Bruxelles mostrasse disponibilità a una cooperazione energetica “di lungo periodo” e svincolata da logiche politiche.

In poche parole, Mosca prova a riposizionarsi come partner affidabile capace di garantire stabilità alle forniture. La sicurezza energetica viene quindi sfruttata come leva.

Il muro dell’Unione europea

Il tentativo russo, però, si scontra con una realtà ormai consolidata a Bruxelles. L’Unione europea ha già messo nero su bianco il percorso di uscita dalle forniture energetiche russe.

Il regolamento Ue/261/2026, approvato dagli Stati membri, rende permanente il divieto progressivo sulle importazioni di gas naturale proveniente dalla Russia e prevede l’eliminazione graduale del petrolio entro il 2027.

All’inizio della guerra in Ucraina la Russia copriva circa il 45% delle importazioni europee di gas. Nel 2025 la quota è scesa al 12%. Questo significa che l’offerta di Putin si scontra con una struttura normativa già effettiva.

La pressione di Ungheria e Slovacchia

Nonostante la linea ufficiale dell’Unione, alcune capitali continuano a premere per riaprire il dialogo energetico con Mosca. A guidare questo fronte è naturalmente il premier ungherese Viktor Orbán.

Il leader di Budapest ha chiesto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di sospendere le sanzioni sull’energia russa.

Anche la Slovacchia si muove sulla stessa lunghezza d’onda. Il premier Robert Fico ha annunciato l’intenzione di confrontarsi con von der Leyen per chiedere il ripristino dei flussi di petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba.

Telefonata di un’ora tra Putin e Trump

Nel frattempo, Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno avuto una telefonata durata oltre un’ora, concentrata sulla situazione internazionale, a partire dalla guerra in Iran e dal conflitto in Ucraina.

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Donald Trump e Vladimir Putin

Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha definito il colloquio “franco e costruttivo”. Durante la conversazione Putin avrebbe sottolineato che i successi militari russi nel Donbass “dovrebbero incoraggiare Kiev a risolvere il conflitto attraverso i negoziati”.

Un messaggio che suona come un invito a Washington a esercitare maggiore pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky per riaprire i negoziati.

Il dialogo su Iran e Ucraina

Nel corso della telefonata Putin ha ribadito la necessità di trovare una “rapida soluzione diplomatica” alla guerra in Iran. Trump, da parte sua, si è detto convinto che il conflitto “è praticamente concluso e finirà presto”.

Il presidente americano ha definito la conversazione con il leader russo “buona”, spiegando ai giornalisti.

“Abbiamo parlato dell’Ucraina. Putin vuole essere d’aiuto in Medio Oriente. Gli ho detto che dovrebbe essere utile anche a mettere fine alla guerra in Ucraina”, ha dichiarato il Tycoon.

Secondo il Cremlino, durante il colloquio Putin avrebbe anche avanzato alcune proposte per una soluzione della crisi iraniana. I due leader avrebbero inoltre discusso di altri dossier internazionali, tra cui la situazione in Venezuela, e concordato di mantenere contatti regolari.