C’è un momento nella vita in cui qualcosa cambia dentro di noi, spesso quasi senza accorgercene. Non sempre accade all’improvviso.
Riconoscersi mentre si cambia
A volte è un processo lento, fatto di piccoli segnali: le energie non sono più le stesse, i ritmi si modificano, l’immagine riflessa nello specchio appare diversa da quella a cui eravamo abituati. In una società che esalta la giovinezza, l’efficienza e la performance, ogni trasformazione viene spesso percepita come una perdita.
Quando l’aspetto cambia, invece di leggerlo come un passaggio naturale della vita, si tende a viverlo con disagio, come se qualcosa non funzionasse più come prima.
Nasce così una distanza interiore tra l’idea che abbiamo costruito di noi stessi e la realtà che evolve.
Può accadere con l’età, dopo una maternità, durante cambiamenti ormonali o in periodi di forte stress. In questi momenti molte persone provano una sensazione sottile ma profonda: quella di non riconoscersi più completamente.
Eppure ogni trasformazione racconta una storia e segna una fase della vita, un’esperienza attraversata, un passaggio di crescita personale. Accettare il cambiamento non significa smettere di prendersi cura di sé, ma imparare a farlo con uno sguardo più consapevole e meno giudicante.
Il vero equilibrio non sta nel restare uguali, ma nel riconoscersi anche mentre si cambia e nel dare valore alle trasformazioni che accompagnano ogni fase della vita.

Vassiliki Tziveli è giornalista e mental coach e cura una rubrica fissa su tutti i 51 settimanali del gruppo editoriale Netweek (più di 400mila copie settimanali in 4 regioni italiane: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria) oltre al nostro quotidiano online nazionale.