al quirinale

Mattarella celebra la giornata delle Donne: ‘La Repubblica continuerà a dare voce, spazio e libertà ai loro talenti”

"Abbattere gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità: il divario salariale, la scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, la violenza di genere, la conciliazione tra vita e lavoro"

Mattarella celebra la giornata delle Donne: ‘La Repubblica continuerà a dare voce, spazio e libertà ai loro talenti”

L’8 marzo 2026, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è celebrata la Giornata Internazionale della Donna, un’occasione per riflettere sul ruolo e sul contributo delle donne nella società italiana. La cerimonia è stata aperta dalla proiezione del filmato “Donne nella Repubblica” a cura di Rai Teche, condotta dalla cantautrice Malika Ayane.

Durante l’evento, sono stati letti brani tratti dal libro “L’italiana in Italia”, interpretati dall’attrice Benedetta Porcaroli, e si sono alternate testimonianze di donne di successo: Giulia Galeotti, storica; Caterina Banti, velista; Cristina Cassar Scalia, medico e scrittrice; Malika Ayane, cantautrice; Amalia Ercoli Finzi, ingegnere. La cerimonia ha incluso anche momenti musicali, con l’esecuzione dei brani “The Morns Re Meeker Than They Were”, “Brilla” e “Ricomincio da qui” interpretati da Malika Ayane.

Erano presenti il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana; la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni; la Vice Presidente del Senato, Licia Ronzulli; il Vice Presidente della Corte costituzionale, Luca Antonini e la ministra delle Pari Opportunità Eugenia Roccella.

Mattarella celebra la giornata delle Donne: 'La Repubblica continuerà a dare voce, spazio e libertà ai loro talenti'"
Meloni al Quirinale per le celebrazioni

Mattarella: riconoscere il contributo femminile

Nel suo discorso, il Presidente Mattarella ha sottolineato:

“Celebrare oggi la Giornata Internazionale della donna significa riconoscere la ricchezza della presenza e del contributo protagonista femminile nella società e anche riflettere sulla lunga e impegnativa strada percorsa dalle italiane per conquistare spazi e diritti, per rendere vera l’uguaglianza tra le persone di ciascun sesso affermata, come è stato ricordato, dall’articolo 3 della Costituzione“.

Mattarella celebra la giornata delle Donne: 'La Repubblica continuerà a dare voce, spazio e libertà ai loro talenti'"
Ministra Roccella

Il presidente ha inoltre ricordato il ruolo storico delle donne nella nascita della Repubblica:

“Quest’anno la celebrazione riveste uno speciale significato: tra breve ricorrerà l’ottantesimo anniversario della Repubblica, nata il 2 giugno 1946, quando le italiane, chiamate al voto dopo la prima volta nelle elezioni comunali di pochi mesi prima, diedero il loro apporto decisivo alla costruzione della nuova Italia”.

Mattarella celebra la giornata delle Donne
Mattarella celebra la giornata delle Donne

Dalla storia alla Costituzione

Mattarella ha ricordato la lunga lotta delle donne italiane:

“Il loro ruolo protagonista lo avevano testimoniato sempre e lo avevano ribadito sostenendo la società e l’economia italiana durante i penosi anni dei due conflitti mondiali, prendendo anche parte attiva alla Liberazione, come staffette partigiane, come attiviste, come combattenti”.

Ha sottolineato come il voto del 1946 rappresentasse una vera svolta: “Un’autentica rivoluzione, che poneva fine a una secolare storia di discriminazione e di emarginazione e segnava l’inizio di una nuova stagione, dove responsabilità, opportunità, diritti valevano per donne e per uomini, finalmente su un piano di totale parità“.

Il Presidente ha ricordato alcune tappe legislative fondamentali:

“Ne vanno ricordate alcune tappe: il divieto di sfruttamento della prostituzione nel 1958; la legge sulla tutela delle lavoratrici madri nel 1971; la riforma del diritto di famiglia del 1975, in cui si sanciva tra l’altro la parità effettiva tra coniugi; l’abolizione del delitto d’onore e del cosiddetto matrimonio riparatore nel 1981; la legge sulle pari opportunità; la legge 66 del 1996 sulla violenza sessuale, completata più di recente dalla legge contro lo stalking e dalle norme contro la discriminazione di genere e per il contrasto al femminicidio“.

Donne nei ruoli professionali e nello sport

Il Presidente ha evidenziato il progresso delle donne nei diversi settori: “Per lungo tempo era scontato che gli incarichi di vertice fossero rivestiti da uomini. Alle donne era riconosciuto un ruolo confinato ai livelli esecutivi, amministrativi, di supporto”.

Oggi, ha sottolineato, le italiane occupano posizioni di rilievo in magistratura, diplomazia, università, medicina e amministrazioni locali: “Alla guida dei comuni, le donne sono oltre otto volte di più rispetto agli anni Ottanta”.

Mattarella celebra la giornata delle Donne: 'La Repubblica continuerà a dare voce, spazio e libertà ai loro talenti'"
Mattarella celebra la Giornata internazionale della Donna

Riguardo allo sport, Mattarella ha osservato:

“Le nazionali femminili e le atlete italiane vincono, entusiasmano, sollecitano partecipazione e orgoglio“.

Il futuro: parità e tutela dei diritti

Guardando avanti, Mattarella ha ribadito l’importanza di valorizzare tutte le capacità femminili:

“Il percorso potrà dirsi concluso soltanto quando non si chiederà più alle donne di assumere, nei diversi ambiti della società, modelli di comportamento maschile per avere così riconosciuto il proprio ruolo, le proprie capacità e qualità. Guardando al futuro, la nostra Repubblica deve continuare a valorizzare il ruolo delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità: il divario salariale, la scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, la violenza di genere, la conciliazione tra vita e lavoro“.

Infine, il presidente ha concluso sottolineando l’importanza della cultura del rispetto:

“Educare al rispetto in famiglia anzitutto, a scuola, negli ambienti di lavoro, è la risposta più efficace per costruire una società in cui nessuna donna possa aver paura o possa esser lasciata da sola. La Repubblica Italiana, nei suoi ottanta anni di storia, ha saputo svilupparsi e consolidarsi nella libertà anche grazie al contributo delle donne. Continuerà a farlo se continuerà a dare voce, spazio e libertà ai loro talenti“.