Colpo di scena nel caso della famiglia del bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha deciso che Catherine Birmingham, la madre dei tre bambini, non potrà più restare nella casa famiglia di Vasto dove si trovava insieme ai figli.
Il provvedimento prevede anche che i tre minori vengano separati tra loro e trasferiti in altre strutture protette.
Una decisione che arriva mentre sono in corso le perizie psicologiche sui bambini, uno degli accertamenti più importanti per stabilire la capacità genitoriale della coppia, e mentre la famiglia aveva dichiarato di voler tornare in Australia.
La decisione del tribunale
I tre bambini — una bambina di 8 anni e due gemelli di 6 — erano stati accolti nella casa famiglia di Vasto dal 20 novembre 2025, dopo il provvedimento con cui il tribunale aveva sospeso temporaneamente la responsabilità genitoriale.
Nella struttura viveva anche la madre, che però poteva incontrare i figli solo in orari stabiliti durante la giornata.
Negli ultimi mesi, però, la situazione è diventata sempre più difficile. Le tensioni tra Catherine Birmingham e gli operatori della comunità sono aumentate fino a spingere la struttura a chiedere al tribunale un trasferimento.
I giudici hanno accolto la richiesta, andando però oltre: la madre sarà allontanata dalla struttura e i bambini saranno separati tra loro.
L’avvocato della famiglia: “Consulenza interrotta”
La decisione è stata confermata dall’avvocato della famiglia, Marco Femminella, poco prima dell’inizio della perizia psicologica nella struttura.
“C’è un’ordinanza del tribunale che ha deciso, mentre era in corso la consulenza tecnica, di allontanare i bambini e separare la madre”, ha dichiarato.
Il legale ha criticato duramente il provvedimento:
“Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”.
Non è ancora chiaro se i test psicologici sui minori verranno svolti nella stessa struttura o in un’altra sede.
I timori degli esperti: “Decisione molto rischiosa”
La scelta del tribunale preoccupa i consulenti della difesa dei genitori.
Tra loro lo psichiatra Tonino Cantelmi, secondo il quale cambiare comunità e separare i fratelli potrebbe essere molto dannoso per l’equilibrio psicologico dei bambini.
Una precedente relazione degli specialisti della Asl di Vasto aveva già segnalato una situazione di forte sofferenza nei minori, dovuta soprattutto alla separazione dai genitori, che per anni sono stati il loro unico punto di riferimento.
Anche la psicologa Marina Aiello, entrando nella struttura per gli accertamenti, ha parlato di un provvedimento che rappresenta “uno sconvolgimento con un’escalation di gravità enorme”.
La storia della famiglia nel bosco
La vicenda della famiglia del bosco di Palmoli ha attirato l’attenzione nazionale negli ultimi mesi.
Catherine Birmingham e il compagno Nathan Trevallion, coppia anglo-australiana, si erano trasferiti nel 2021 in un casolare immerso nel bosco.
La casa era senza acqua corrente e dotata di bagno a secco.
I tre figli non frequentavano la scuola tradizionale: venivano istruiti dalla madre con un metodo educativo vicino all’unschooling e alla pedagogia steineriana, che privilegia creatività e apprendimento spontaneo.
L’episodio che ha fatto scattare i controlli
La situazione è emersa nel settembre 2024, quando l’intera famiglia si è presentata in pronto soccorso per un’intossicazione da funghi.
Da quell’episodio sono partiti i controlli dei servizi sociali.
Secondo gli accertamenti, i bambini non sapevano scrivere e non parlavano italiano, oltre ad avere pochissimi contatti con altri coetanei.
Per questo il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto il trasferimento dei minori nella casa famiglia di Vasto.
Il padre: “I bambini vogliono tornare a casa”
Nei giorni scorsi il padre dei bambini, Nathan Trevallion, aveva raccontato la sofferenza dei figli.
“Sono tristi dal primo giorno. Continuano a dirmi che vogliono tornare a casa. Quella casa nel bosco è il posto della nostra anima“, ha detto.
L’uomo aveva spiegato di essere pronto ad adeguare il casolare agli standard italiani, ampliando l’abitazione e collegandola alle reti idrica ed elettrica.
La famiglia aveva anche annunciato l’intenzione di abbandonare l’unschooling, optando per l’homeschooling con un istituto online.